24 ottobre 2013

Chi ben comincia #11


Buonasera miei amati lettori!
Oggi è di nuovo giovedì e di conseguenza è tempo per il nostro appuntamento abituale con Chi ben comincia, rubrica ideata da Alessia del blog de Il profumo dei Libri. Adoro questo rubrica, mi piace scegliere un libro da condividere con voi e scoprire insieme gli incipit che sono il biglietto da visita, insieme alle cover, per ogni buon libro.

Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

L'incipit che voglio condividere con voi oggi è quello della mia attuale lettura. Attesissimo seguito della serie di Mara Dyer. Pronti?


Io non sono Mara Dyer 
di
Michelle Hodkin

Prologo
«Lo amerai fino a distruggerlo.»
Quelle parole mi rimbombavano nella mente mentre correndo mi aprivo un varco attraverso gruppi di persone sorridenti. Luci intermittenti e urla di felicità si fondevano in un miscuglio di suoni e colori. Sapevo che Noah era dietro di me. Sapevo che mi avrebbe raggiunto. Ma i miei piedi tentavano di fare quello che il cuore non poteva: lasciarselo alle spalle.
Quando non ebbi più fiato, mi fermai davanti a un clown dallo sguardo malizioso che indicava l’entrata della casa degli specchi. Noah mi raggiunse senza fatica. Mi costrinse a voltarmi verso di lui e io rimasi lì, con il polso stretto nella sua presa, le guance rigate di lacrime, il cuore lacerato dalle parole di quella donna.
Se veramente lo amavo, aveva detto, dovevo lasciarlo andare.
Magari lo avessi amato abbastanza.

1
reparto psichiatrico
lillian e albert rice

Miami, Florida

Un mattino di un giorno indefinito mi svegliai in un ospedale indefinito e trovai un’estranea seduta nella mia stanza.
Con calma mi misi a sedere – mi faceva male la spalla – e osservai attentamente l’estranea. Aveva i capelli lunghi castano scuro, ma grigi alla radice, occhi castani con una fitta rete di zampe di gallina ai lati. Mi sorrise e tutto il suo viso si animò.
— Buongiorno, Mara — disse.
— Buongiorno — risposi. La voce era bassa e roca. Non sembrava la mia.
— Sai dove ti trovi?
Forse non si era resa conto che il cartello con le indicazioni del piano era appeso oltre il vetro dietro di lei, e la mia visuale dal letto era perfetta. — Mi trovo nel reparto psichiatrico Lillian e Albert Rice — risposi. Ovviamente.
— Sai chi sono io?
Non ne avevo idea, ma cercai di non darlo a vedere. Non me lo avrebbe chiesto, se quello fosse stato il nostro primo incontro. E, se ci eravamo già conosciute, dovevo ricordarmi di lei. — Sì — mentii.
— Come mi chiamo?
Accidenti. Il mio petto prese ad alzarsi e abbassarsi velocemente per il respiro affannoso.
— Sono la dottoressa West — disse con calma. La sua voce suonava calda e amichevole, ma per niente familiare. — Ci siamo conosciute ieri, quando sei stata portata qui dai tuoi genitori e dall’ispettore di polizia Vincent Gadsen.
Ieri.
— Te lo ricordi?


Che ne dite? Lo trovate interessante? L'avete letto? Amato? Aspetto i vostri commenti, e se volete condividete con me il vostro incipit.

Stay tuned!
Xoxo, Giò

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì u_u devi! Magari iniziando dal primo XD contagiamoci a vicenda, mi piace :p

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  2. Ciao, sembra interessante, mi segno la serie grazie...
    La Biblioteca Infinita
    Ti metto alcune righe di un libro che ho preso da un po' e che presto leggerò: è il primo di una lunga serie si intitola Fantasy Lover ed è di Kenion Sherrilyn, fa parte della serie Dark Hunter non so se la conosci...

    «Tesoro, hai proprio bisogno di una bella scopata.»
    Grace Alexander trasalì a quel commento a voce fin troppo alta nel piccolo caffè di New Orleans dove erano sedute, in procinto di terminare il loro pranzo a base di riso e fagioli rossi. Sfortunatamente per lei, la voce di Selena possedeva un'adorabile ottava in grado di essere udita con chiarezza nel bel mezzo di un uragano. E a essa fece seguito un repentino silenzio nella stanza affollata. Lanciando un'occhiata ai tavoli vicini, Grace notò che gli uomini avevano smesso di parlare e si erano voltati a fissarle con molto più interesse di quanto lei avrebbe gradito. Oh, diamine! Selena non imparerà mai a tenere la voce bassa?, pensò.

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    Risposte
    1. Te la consiglio assolutamente la serie. Qui trovi anche la recensione del primo volume.

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥