7 ottobre 2013

Recensione "L'alba si portò via la notte" di Laura Orsolini

Buongiorno miei amati lettori!
Iniziamo la settimana con una nuova recensione che ho pronta per voi. Quello che vi andrò a raccontare oggi è certamente un libro diverso da ciò che siete abituati a trovare tra le pagine di Walks with Giò. Posso dire che la lettura di questo libro ha stupito anche me. Non ero sicurissima quando ho accettato di leggerlo, non perché dubitassi della sua qualità ma semplicemente perché ero io ad aver un feeling particolare con tutt'altro genere di libri. Mi sono potuta ricredere e ho apprezzato ciò che avevo per la mani riuscendo a fare un tuffo nel passato. 

Titolo: L'alba si portò via la notte
Autrice: Laura Orsolini
Editore: La Memoria del Mondo
Collana: L'albero della memoria
Data pubblicazione: giugno 2013
Prezzo: 15 euro
Pagine: 184
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Trama: 1927. Teresa, una giovane donna di Gallarate, spinta dai debiti, prenderà la coraggiosa decisione di intraprendere, sola, una viaggio verso la Somalia e di stabilirsi nella città di Mogadiscio, con l’intenzione di svolgere la sua professione di parrucchiera in un nuovo mondo.
Verrà ospitata nella casa colonica dell’amica Livia Armani e, con tanta forza d’animo e voglia di lavorare, comincerà la sua avventura africana.
Le amicizie, gli amori, le difficoltà e le gioie della vita di Teresa vengono scandite da tragici eventi storici come lo scoppio della seconda Guerra Mondiale, visti con gli occhi della protagonista e delle persone che le stanno accanto. Gli occhi di chi ha vissuto la guerra delle colonie italiane all’estero, delle quali non si parla quasi più. Uno spaccato di vita quotidiana che apre lo scenario di quel particolare periodo storico che va dal 1920 al 1947.
La storia, le abitudini, la lingua evolvono insieme ai protagonisti. Teresa usa il registro linguistico più opportuno, dialogando con i suoi famigliari in dialetto gallatarese e cambiando forma di comunicazione in altri frangenti, consapevole di aver abbandonato storia e cultura locale per nuove situazioni e ambienti.
L’autrice,  dunque, oltre ad offrire una puntuale ricostruzione di fatti ed avvenimenti storici, rispolvera la lingua antica della città di Gallarate per far rivivere un pezzo del passato a chi il dialetto non lo ricorda più o, addirittura, non l’ha mai imparato.

L'autrice: Laura Orsolini è nata il 15 febbraio 1976 a Busto Arsizio. Le piace ballare, stare in mezzo alla gente, insegnare fitness nelle palestre e lavorare nell’azienda di famiglia. Ha un marito che vive un po’ qua e un po’ là, un figlio ganzissimo, una sorella con lo stesso cuore, due genitori straordinari, un nipote che da grande vuole fare il cuoco e tanti zii (ha pure i cugini).
Tortura gli amici invitandoli a cena e rimpinzandoli di risotti e dolci. È fissata con l’idea che prima o poi aprirà una libreria indipendente, con all’interno l’angolo caffè e uno spazio per i bambini.
Nel tempo libero legge, testa la qualità dei dolci al cioccolato di tutte le pasticcerie del Varesotto e la notte, invece di dormire, scrive. “L’alba si portò via la notte” è il suo secondo romanzo.

Recensione

Teresa ci racconta attraverso le pagine di L'alba si portò via la notte la sua vita non sempre facile segnata precedentemente dalla morte inaspettata del padre e poi da una guerra che ha visto affliggere il suo paese natale lontana e precisamente sulle coste della Somalia a Mogadiscio.
Quella raccontata da Laura Orsolini è una storia vera come si può leggere nelle ultime pagine del libro ed è arricchita da un fotodiario che mostra i veri volti dei nostri protagonisti. Un altro elemento che ha reso tutto più reale è stato l'utilizzo del dialetto lombardo e precisamente della zona di Gallarate, luogo dove viveva Teresa prima di partire per il viaggio che l'avrebbe portata a diventare la parrucchiera di Mogadiscio, lì dove troverà l'amore e dove nascerà la sua nuova famiglia. Scritto in maniera semplice, scorrevole e pulita, questo romanzo accompagna il lettore attraverso le bellezze dell'Africa. Mi sono domandata spesso come mi sarei comportata io in una situazione del genere e sono sicura che apprezzerete il carattere forte e dolce di Teresa. Tra le sue pagine sono racchiuse numerose emozioni e ti porta davvero ad apprezzare le piccole cose, quelle più semplici che ci arricchiscono le giornate. 
Lettura che consiglio a chi vuole scoprire nuovi luoghi lontani dai nostri e a chi vuole trovare una storia vera.

Libro piacevole, niente male!


P.S. Comunicazione di servizio: Dal 13 Ottobre sul blog di Denise si aprirà un GdL dedicato a Shades of Life al quale io parteciperò. Siete tutti invitati a partecipare anche voi. E' una buona occasione per chi deve ancora leggerlo ma anche per rileggerlo. Chi verrà a farci compagnia? Per avere tutte le vostre informazioni, leggete il post che Denise ha creato per l'evento su Reading is believing.

Stay tuned!
Xoxo, Giò

2 commenti:

  1. Dopo aver letto la tua recensione sono ancora più curiosa di leggerlo!^^

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    1. Solitamente, come già detto, opto per un altro genere di libri ma forse è proprio per questo che l'ho apprezzato. Sono proprio curiosa di sapere cosa ne penserai tu ^^

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥