14 novembre 2013

Chi ben comincia #13


Buonasera miei amati lettori!
Prima notizia della giornata: c'è stato un cambio di programma nella mia attuale lettura, quando mai direte voi e avete ragione. Vi avevo accennato che ieri sera avrei dovuto iniziare Per una volta nella vita ma sinceramente ieri sera dopo essermi goduta il film di Hunger Games ero troppo stanca per leggere. Cosa c'entra vi starete chiedendo voi, beh si dal caso che dopo ben un mese la postina si sia decisa a consegnare tra le mie manine, finalmente direi, La ragazza di fuoco di Suzanne Collins. Era troppo forte l'impulso di iniziarlo subito, e così ho fatto. Ero così felice di averlo finalmente ma anche di ritrovare il dolce Peeta *_* se non l'avete ancora capito lo adoro!
Anyway, oggi è di nuovo giovedì e di conseguenza è tempo per il nostro appuntamento abituale con Chi ben comincia, rubrica ideata da Alessia del blog de Il profumo dei Libri. Adoro questo rubrica, mi piace scegliere un libro da condividere con voi e scoprire insieme gli incipit che sono il biglietto da visita, insieme alle cover, per ogni buon libro.

Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti 

Anche se direi che è praticamente scontato, l'incipit che voglio condividere con voi oggi è quello della mia attuale lettura e senza troppe parole lascio lo spazio direttamente a lei.


La ragazza di fuoco
di
Suzanne Collins

Stringo il thermos tra le mani, anche se il calore del tè si è ormai dissolto nell'aria gelida. I miei muscoli sono contratti per combattere il freddo. Se in questo momento comparisse una muta di cani selvatici, le probabilità di riuscire ad arrampicarmi su un albero non sarebbero a mio favore. Dovrei alzarmi, muovermi, massaggiarmi le membra irrigidite. E invece rimango seduta, immobile come il masso che sta sotto di me, mentre l'alba comincia a rischiarare i boschi. Non posso lottare contro il sole. Posso solo osservarlo con un senso di impotenza mentre mi trascina in una giornata che temevo da mesi.
A mezzogiorno saranno tutti nella mia nuova casa, al Villaggio dei Vincitori. I giornalisti, le troupe televisive, persino Effie Trinket, la mia vecchia accompagnatrice, arriveranno da Capitol City al Distretto 12. Mi chiedo se Effie porterà ancora quella stupida parrucca rosa o se, per il Tour della Vittoria, sfoggerà qualche nuovo, strano colore. Ci saranno anche altri ad attendermi. Il personale di servizio che soddisferà ogni mia richiesta durante il lungo viaggio in treno. Uno staff di preparatori che mi farà bella per le apparizioni pubbliche. Il mio stilista e amico Cinna, autore degli splendidi costumi che hanno indotto il pubblico a notarmi sin dall'inizio degli Hunger Games.
Se dipendesse da me, cercherei di dimenticarli del tutto, gli Hunger Games. Di non parlarne proprio. Di fingere che siano stati solo un brutto sogno. Ma il Tour della Vittoria lo rende impossibile. Strategicamente piazzato a metà tra due edizioni del reality show, è il modo in cui Capitol City mantiene l'orrore vivo e presente. Non solo noi dei distretti siamo obbligati a ricordare ogni anno il ferreo controllo del potere di Capitol City: siamo obbligati a festeggiarlo. E quest'anno io sono una delle star dello spettacolo. Dovrò viaggiare da un distretto all'altro, starmene in piedi davanti a folle plaudenti che nel loro intimo mi detestano, guardare dall'alto i volti di coloro che ho privato dei figli...
Il sole insiste nel voler sorgere, perciò mi impongo di alzarmi. Tutte le mie articolazioni si lamentano e la gamba sinistra è rimasta addormentata tanto a lungo che devo camminare avanti e indietro per parecchi minuti prima che riacquisti sensibilità. Sono rimasta nei boschi tre ore, ma non ho catturato un bel niente, visto che non ho fatto alcun vero tentativo di cacciare. Per mia madre e per Prim, la mia sorellina, non ha più importanza. Ora possono permettersi di comprare la carne dal macellaio in città, anche se a tutte noi piace molto di più la selvaggina appena abbattuta. Ma il mio migliore amico Gale Hawthorne e la sua famiglia contano sul bottino di oggi, e io non posso deluderli. Inizio il percorso di un'ora e mezza che servirà a ispezionare le nostre trappole. Quando andavamo a scuola, nel pomeriggio avevamo il tempo di controllarle tutte, e di cacciare e raccogliere e tornare in città per fare i nostri baratti. Ma adesso che Gale è andato a lavorare nelle miniere di carbone, e io non ho niente da fare tutto il giorno, il lavoro è passato a me.


Dopo aver amato il primo libro della serie non potevo non immergermi anche in questo. Ammetto di avere aspettative molto alte e poi sono così curiosa e speranzosa. Il mondo creato dalla Collins mi ha colpito e catturato per cui sento anche questo mi piacerà u_u

L'avete letto? Amato? Aspetto i vostri commenti, e se volete condividete con me il vostro incipit.

Stay tuned!
Xoxo, Giò 

2 commenti:

  1. Inutile dirlo, già lo sai! Devo leggerlo u.u

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    1. Sì, lo so e so anche che lo leggerai u_u ti farò impazzire con i miei fangirlamenti finché non ti convincerai...un po' come fai tu con me XD ci vogliamo talmente tanto bene che ci allunghiamo le liste a vicenda :p

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥