12 dicembre 2013

Chi ben comincia #15


Buonasera miei amati lettori!
Oggi è di nuovo giovedì e di conseguenza è tempo per il nostro appuntamento abituale con Chi ben comincia, rubrica ideata da Alessia del blog de Il profumo dei Libri. Adoro questo rubrica, mi piace scegliere un libro da condividere con voi e scoprire insieme gli incipit che sono il biglietto da visita, insieme alle cover, per ogni buon libro.

Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti 

L'incipit che voglio condividere con voi oggi è quello della mia attuale lettura perché come ormai avrete capito questa settimana si parla di lui.


Schegge di me
di
Tahereh Mafi

Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un alfabeto di cui non mi sono mai servita nel corso di 264 giorni d’isolamento.
6336 ore dall’ultima volta che ho toccato un essere umano.
«Tra poco dividerai la cella la stanza con qualcuno» hanno detto.
«Speriamo che tu ci marcisca, qui dentro Una gratificazione per la tua buona condotta» hanno detto.
«Tra psicopatici v’intenderete Basta isolamento» hanno detto.
A parlare sono stati i tirapiedi della Restaurazione. Il movimento che in teoria avrebbe dovuto soccorrere la nostra società agonizzante. Le stesse persone che mi hanno trascinata fuori dalla casa dei miei genitori e mi hanno rinchiusa in un manicomio per colpa di qualcosa che non sono in grado di controllare. A nessuno di loro è importato che non sapessi di cos’ero capace. Che non sapessi cosa stavo facendo.
Non ho idea di dove mi trovo.
So solo di essere stata costretta a montare a bordo di un furgone bianco giunto qui dopo un viaggio di 6 ore e 37 minuti. E so di essere stata ammanettata al sedile. So che c’erano anche delle cinghie, per tenermi immobile. So che i miei genitori non si sono presi il disturbo di dirmi addio. So di non aver pianto, mentre mi portavano via.
So che il cielo crolla ogni giorno.
Il sole cade nell’oceano e spruzza di marrone, rosso, giallo e arancione il mondo fuori dalla mia finestra. Un milione di foglie provenienti da centinaia di rami diversi si tuffano nel vento e fluttuano illudendosi di volare. E invece una folata ne cattura le ali avvizzite solo per costringerle verso il basso dove, dimenticate, verranno calpestate dai soldati.
Ci sono meno alberi rispetto al passato, dicono gli scienziati. Dicono che un tempo il nostro pianeta fosse verde. Che le nuvole fossero bianche. Che il sole irradiasse il giusto tipo di luce. Ma conservo ricordi sbiaditi di quel mondo. Non ricordo granché di ciò che c’era. L’unica vita che conosco è quella che mi è stata concessa. Un’eco di ciò che è stato.
Premo il palmo contro il piccolo vetro, e il freddo mi stringe la mano in un abbraccio familiare. Siamo entrambi soli, entrambi esistiamo in quanto assenza di qualcos’altro.
Impugno la penna quasi inutilizzabile; ho imparato a razionarne il poco inchiostro, e la studio. Cambio idea. Rinuncio allo sforzo che serve per annotare le cose. In fondo, avere un compagno di cella potrebbe non rivelarsi tanto male. Parlare con un essere in carne e ossa potrebbe semplificare le cose. Mi esercito a usare la voce, muovo le labbra per articolare parole familiari ma ormai sconosciute alla mia bocca. Faccio pratica per tutto il giorno.
Sono stupita di vedere che ricordo ancora come si fa a parlare.
Arrotolo il taccuino e lo ficco nel muro. Mi siedo sulle molle coperte di stoffa sopra cui sono costretta a dormire. Resto in attesa con la schiena diritta. Mi dondolo avanti e indietro, e aspetto.
Aspetto troppo a lungo e mi addormento.


Per chi non lo conoscesse si presenta come un libro piuttosto particolare. Per tutti gli altri, beh sapete già ciò che è Schegge di me. Io spero di riuscire ad andare un po' avanti siccome in questi giorni per vari motivi non sto riuscendo a leggere quasi per niente.

L'avete letto? Amato? Aspetto i vostri commenti, e se volete condividete con me il vostro incipit.

Stay tuned!
Xoxo, Giò

6 commenti:

  1. Sai già quello che penso, vero Giò? *__* <3

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    1. Direi di sì u_u e mi aspettavo anche questo commento *____* <3

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  2. La scrittura è particolarissima, unica *-* a me è piaciuta tantissimo e anche la storia raccontata *-* Bellissimo

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    1. Concordo, anche se come ho già detto in questi giorni ho avuto modo di leggere poco.

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  3. E' diventato uno dei miei libri preferiti. La Mafi ha uno stile che non può non emozionare :)

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    1. Vedo che la Mafi ha colpito proprio tutti :)

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥