10 gennaio 2014

Recensione "Volevo solo averti accanto" di Ronald H. Balson

Buonasera miei amati lettori!
Torno oggi con una nuova recensione. Ero indecisa su quale libro mostrarvi: ne avevo due pronti da recensire e alla fine ho optato per l'ultimo letto, finito stanotte. Non mi sono staccata letteralmente dal libro finché non l'ho terminato. Oggi vi parlerò quindi di Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson, un caso editoriale che ho colpito gli Stati Uniti e che ora dal 2 gennaio 2014 è sbarcato anche qui in Italia per la casa editrice Garzanti.

Data di pubblicazione: 2 gennaio 2014
Titolo: Volevo solo averti accanto
Titolo originale: Once We Were Brothers
Autore: Ronald H. Balson
Traduzione: Lucia Ferrantini 
Pagine: 424
Prezzo: 14,90 euro
Editore: Garzanti
Trama: Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico…
È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un’impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra. 
Recensione

Ci sono libri che inaspettatamente si legano a te ed è così che la loro storia diventa in parte anche un po' tua. Nello stesso modo accade che luoghi mai visitati ti si imprimano nella mente come se fossero da sempre la tua casa e la gente che le abita diventino tuoi conoscenti, tuoi amici, la tua famiglia. Tutto questo si sposa perfettamente con il libro di cui vi voglio parlare, Volevo solo averti accanto.
Questo libro racconta la vita di Ben Solomon, ma nello stesso tempo si ha la sensazione che si stia narrando la storia di tutti gli ebrei, sì perché Ben era un ebreo e ha vissuto da protagonista la Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto.
Siamo nel 2004 e il romanzo si apre con la consueta prima al grande teatro dell'Opera di Chicago in cui sono presenti tutti gli uomini più importanti della città come il Grande Benefattore Elliot Rosenzweig, un ex deportato che ha passato la sua seconda parte della vita a fare del bene per Chicago. Ma a volte le cose non sono come sembrano, le persone non sono chi dicono di essere e a questo vuole rimediare Ben Solomon, sopravvisuto alle tragedie del genocidio degli ebrei. Anche l'uomo è presente alla prima, ma non è abituato a tutto ciò perché non è quello il suo posto. La sua presenza è giustificata da altri scopi: mostrare a tutti che Elliot Rosenzweig è in realtà Otto Piatek, un nazista e precisamente il Macellaio di Zamość. Ben così punta una pistola contro Rosenzweig ed è qui che tutta la storia inizia. L'anziano viene subito portato in carcere. Nessuno crede alle sue parole, lo credono un povero pazzo. Clamorosamente qualche giorno dopo l'accusa di Rosenzweig ai danni di Ben Solomon viene ritirata e così l'uomo può tornarsene a casa.
Grazie alla sua anziana amica Adele, Ben riesce ad avere l'opportunità di avere un incontro con uno dei migliori avvocati di Chicago, Catherine Lockhart.
Ben vuole ottenere da Catherine la promessa di portare Rosenzweig in tribunale, ma per fare ciò dovrà raccontarle tutta la sua storia e tornare così ancora una volta con la mente a Zamość, la cittadina polacca dove era nato e cresciuto, dalla sua Hannah dove viveva un tempo insieme alla sua famiglia: con la sorella Beka, con il padre Abraham, la madre Leah e il fratellastro Otto.
Nei loro incontri verrà raccontata tutta la storia di Ben e delle persone a lui care, ma si instaurerà anche un legame tra Ben e Catherine, la donna finirà infatti per fidarsi dell'anziano uomo fino a volergli bene. La giovane donna verrà aiutata anche dal suo migliore amico, nonché investigatore privato Liam Taggart.
Non voglio raccontarvi molto altro della storia perché possiate lasciarvi coinvolgere pienamente dalla parole di Ben così come è successo a me. Volevo solo averti accanto è un romanzo pieno di emozioni, un romanzo monito per ricordare che non si deve mai dimenticare ciò che è accaduto. Tra le sue pagine tanti sono i sentimenti racchiusi così come i messaggi importanti lanciati al lettore. Vi è spazio per la speranza, per la forza di volontà, per il coraggio, per l'amore e per la fedeltà ma anche per il dolore. Sfido chiunque a leggere questo libro e a non finire per trovarsi coinvolti con esso.
Ho apprezzato davvero tanto tutti i dettagli della storia, gli intrecci costruiti e i personaggi narrati così come i luoghi descritti. Così come Catherine sono sicura che vi affezionerete a quel simpatico anziano signore, con una volontà così forte e un amore che sfida ogni ostacolo. Lo troverete spesso in trance in balia dei ricordi con lo sguardo perso nella sua Zamość o a parlare con lo spirito sempre presente della sua amata Hannah. Ogni dettaglio sarà importante per ricostruire un puzzle così grande e statene certi non vorrete staccarvene finché non avrete scoperto tutta la verità, fino all'ultima pagina.
Un romanzo di cui consiglio veramente la lettura a tutti. Dovrete essere forti ma sarete ripagati da un uragano di emozioni

Libro quasi perfetto, bello!

Stay tuned!
Xoxo, Giò

6 commenti:

  1. Sono così contenta di aver segnato questo libro in wishlist! Non so se sono pronta a farmi coinvolgere così tanto, ma voglio leggerlo: devo leggerlo. Un taglio sulla storia molto particolare.

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    1. Hai fatto benissimo a segnarlo! Ieri ho fatto le 2 per finirlo XD Leggilo, leggilo *_* sono curiosa di sapere cosa ne penserai!

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    2. Le 2?!? Mi scandalizza perché mi preoccupo per te, ma so cosa vuol dire fare le ore piccole per un libro XD

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    3. Lo so, lo so XD Ma stai tranquilla, non potevo mica non finirlo u_u

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  2. Wow! Sicuramente un libro da leggere *-* ma visto che è anche molto delicato con molte emozioni, è da leggere nel "momento giusto" quando si è dell'umore adatto no? *-*

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    1. Beh, certo non è un argomento leggero però merita davvero molto. Io sinceramente non ho fatto per niente fatica a leggerlo e ne sono stata affascinata da subito. Ciò che lo rende particolare è la sua struttura. La storia del passato viene raccontata dal Ben ormai adulto ma l'ho trovato molto originale.

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥