26 aprile 2014

Recensione "Prodigy" di Marie Lu

Avrei dovuto scrivervi questa recensione già un paio di settimane fa meglio tardi che mai, ormai lo sapete, ma impegni vari non me l'hanno permesso e così nel frattempo ne ho finito anche un altro, ma questi sono solo dettagli.
La recensione che vi propongo oggi è quella di Prodigy, romanzo distopico della serie nata dalla penna di Marie Lu. Ho iniziato questa lettura non appena ho finito il primo romanzo della serie, Legend. Forse ci ho messo un po' troppo tempo, ma i motivi non sono dovuti al libro. Anche in questo capitolo non è mancata l'azione e la suspence. Verità celate, fuga, combattimento e salvezza: tutto ciò è Prodigy.

Titolo: Prodigy (Legend #2)
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 298
Prezzo: € 16,50
Data pubblicazione: 11 Marzo 2014
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Trama: Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. June e Day arrivano a Vegas dopo essere miracolosamente sfuggiti all'ingiustizia della Repubblica quando l'inconcepibile accade: l'Elector Primo muore e il figlio Anden prende il suo posto. Mentre la Repubblica sprofonda nel caos, i due ribelli innamorati si uniscono ai Patrioti nel disperato tentativo di salvare il fratello di Day, Eden. E i Patrioti accettano, ma a una condizione: June e Day dovranno prima uccidere il nuovo Elector. E l'occasione per cambiare il mondo, per dare un senso alla morte di tante persone amate e di tanti innocenti... peccato che il nuovo Elector, l'affascinante e sensibile Anden, sembri completamente diverso dal suo crudele genitore. E se i Patrioti si stessero sbagliando?
Recensione

"Può darsi che Anden sia l'uomo più potente della Repubblica... ma è Day, il ragazzo di strada con nient'altro che i vestiti che indossa e l'ardore negli occhi, a possedere il mio cuore.
Lui è bellezza fuori e dentro.
Lui è un raggio di sole in un mondo in tempesta.
Lui è la mia luce."

La prima sensazione che ho avuto leggendo le pagine di Prodigy è stata quella di confusione, in effetti tutto ciò che credevamo di sapere è stato capovolto. Gli amici diventano nemici, e i nemici amici. Avevo delle mie intuizioni già all'inizio di questa lettura e man mano che tutti i tasselli si mettevano al loro posto mi sono accorta di avere ragione.
Ero rimasta davvero affascinata dalla storia narrata in Legend e con Prodigy, Marie conferma la sua bravura. Se amate l'adrenalina, l'avventura, i colpi di scena e quant'altro con questo romanzo potete essere certi di andare a nozze. L'unica pecca che mi sento di fare è la troppa velocità con cui si susseguono gli avvenimenti. Mi è capitato più volte di pensare che con tutto ciò che era successo, il tempo trascorso fosse un po' troppo breve. Day e June sembrano conoscersi da sempre per poi essere due estranei che dubitano dell'altro in altre occasioni. Se in Legend avevamo apprezzato il rapporto fraterno tra Day e Tess, in Prodigy potremo notare quanto possano cambiare le cose in pochissimo tempo. E sottolineiamo pure che gli atteggiamenti di Tess in questo romanzo hanno rasentato l'odio da parte mia. Proprio non riuscivo a reggere il suo nuovo modo di comportarsi, tanto che più volte le avrei gridato un sacco di cose dietro.
Prodigy si apre con Day e June in fuga dalla Repubblica dopo essere riusciti a scappare dall'esecuzione del ragazzo, il ricercato numero uno. June, con il suo gesto, da prodigio della Repubblica è diventata direttamente una nemica da ricercare. Diretti verso Las Vegas con l'obiettivo di ritrovare ancora in vita il fratellino di Day, Eden, i due vedono come ultima chance per arrivare alla loro metà l'unirsi ai Patrioti, i ribelli del sistema della Repubblica, coloro che vogliono riportare alla vecchia gloria gli Stati Uniti d'America. 
Proprio durante questo periodo i due verranno a conoscenza di verità che da sempre erano state celate ma non mancheranno gli inganni. Tutto ciò che viene chiesto loro di fare è uccidere il nuovo Elector Anden. Compito affidato a June, con lo scopo di avvicinarsi all'uomo tanto da fidarsi di lei. Riuscirà il Prodigio a mantenere la mente fredda per arrivare lì dove è stato deciso? Molte sono le domande che ci si pone e a cui si troverà risposta. E' davvero Anden il nemico da combattere? Non c'è possibilità di dare nuova vita alla Repubblica senza spazzarla via? Non vi dirò di più sulla trama per paura di cadere in qualche spoiler.
Anche in questo romanzo, la storia viene narrata attraverso i punti di vista alternati dei due protagonisti. Questo, sicuramente, è stata una mossa ben azzeccata per creare un legame tra lettore e personaggio in quanto si ha l'opportunità di entrare direttamente nella testa, nei pensieri e nelle emozioni di Day e June ripercorrendo così dolori, sensazioni e ragionamenti importanti per mettere insieme pezzo dopo pezzo come in un puzzle. L'azione poi favorisce ancor di più l'addentrarsi di tutti gli avvenimenti con un ritmo così elevato da rendere impossibile prendere fiato. 
Un altro punto a favore dell'autrice è senza dubbio la capacità con cui ha creato questo mondo distopico con cui si riesce ad entrare in sintonia raccogliendo tanti piccoli dettagli che rendono tutta la narrazione più reale. Questo è l'impatto che si ha non appena si entra nelle temutissime quanto sognate Colonie, ma come spesso accade non tutto è come sembra. Sono davvero così come erano state descritte? Qual è la verità sulla guerra?
Sicuramente i due romanzi di Marie Lu sono tra i migliori pubblicati nell'ultimo anno per tutta una serie di caratteristiche che li hanno resi una storia distopica con i fiocchi. Lo stile dell'autrice lo si ritrova: accattivante, sicuro e diretto. Ho apprezzato il modo di caratterizzare i personaggi, anche quelli meno centrali. Tutti hanno una loro personalità, li si vede crescere, cambiare. Personaggi veri e pulsanti che vivono attraverso le emozioni, i ricordi e i pensieri. Per concludere possiamo definire Prodigy come un romanzo intenso, d'impatto e adrenalinico, in cui tutto può succedere senza sapere cosa attendere; un romanzo dove la verità si nasconde dietro una bugia ben architettata. L'autrice è riuscita a conquistarmi ancor di più con questo secondo capitolo, lasciandomi con il fiato sospeso con quel dannato finale. Posso dire di essermi affezionata alla serie ma soprattutto a loro: Day e June. Con questo è scontato che io muoia dalla voglia di leggere Champion. La mia valutazione finale è di 5 stelline per eccesso, sarebbe stato forse qualcosina in meno per ciò che vi ho già detto ma il mio cuore ha avuto la meglio.

Me sul finale.
Libro, adottami!

Stay tuned!
Xoxo, Giò

8 commenti:

  1. Awwww! Io ho scoperto un pochino in ritardo questa serie ma l'ho divorata! Ho Champion in lingua ma ancora non mi sono decisa a leggerlo...non so per quanto resisterò ancora!

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    1. Probabilmente se io leggessi in lingua avrei già divorato anche Champion ma capisco che a volte si voglia prolungare certi legami. Probabilmente non sei ancora pronta a mettere la parola "fine".

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  2. Io posso dire di aver letto Prodigy in linea diretta con te XD
    E la sensazione di confusione di cui parli è esattamente quello che ho provato.
    Day e June sono straordinari: loro stessi si rendono conto della particolarità della loro relazione ("Ci conosciamo da appena due mesi"), ma ci sono immersi... *.*
    Come mi era capitato con Legend, la lettura ha preso un ritmo incredibile a un certo punto e gli eventi si sono susseguiti frenetici: viene proprio da chiedersi se è vero che si sono lette così poche pagine!
    VOGLIO CHAMPION!!!

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    1. In effetti a volte ho l'impressione come se tu fossi l'estensione di me XD
      Non solo Day e June si sono immersi, ma hanno fatto in modo che anche noi ci sentissimo immersi. Champion lo leggeremo poi insieme mi sa tanto u.u speriamo presto!

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  3. La citazione che hai riportato è in assoluto una tra le più belle del libro! Concordo con quanto hai scritto nella recensione, il tutto viene completamente stravolto e anche l'intero mondo distopico creato dall'autrice viene spiegato meglio. Eppure a me sembra ancora di non sapere nulla, una sensazione strana, se ci penso... non so veramente cosa aspettarmi in Champion! Dita incrociate.
    Anche a me è sembrato che siano successe troppe cose tutte insieme e a differenza di molti anch'io ho trovato il cambiamento (o quadrilatero amoroso?) di Tess veramente di disturbo... l'avevo sempre immaginata proprio come la sorellina minore D:

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    1. Esatto, è proprio questo il punto: io vedevo (e anche Day) Tess come la sorellina minore e il suo cambiamento proprio non mi è piaciuto, perché in fondo in fondo lei stessa lo sapeva.

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  4. Me è sempre più spaventata all'idea di leggerlo >.<
    Me deve leggerlo il prima possibile >.<

    Non so perché ma in questo periodo avevo voglia di leggere altro ( aka Eleanor and Park <3 ç__ç ancora devo riprendermi) ma sono sicura che una volta iniziato non lo mollo più!
    Ottima recensione Gio :3

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    1. DEVI LEGGERLO, ma prima riprenditi da Eleanor e Park. So cosa voglia dire il post lettura di quel libro ç_ç fa ancora male se ci penso! Grazie Cla :3 P.s. se leggi questa risposta scrivimi una mail u.u

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥