29 gennaio 2016

Seconda tappa blogtour "Vertigine" di Sophie Jomain


Buongiorno bellissimi!
Riemergo dal letargo forzato che l'influenza e lo studio mi hanno fatto fare. Oltre a questo post penso dobbiate pazientare ancora un pochino per riavermi fissa con i post, ma cerco di fare del mio meglio.
Sono felice di poter ospitare oggi la seconda tappa del blogtour, indetto da Glinda de L'Atelier dei Libri, dedicato a Vertigine di Sophie Jomain, un paranormal romance per YA che sembra promettere davvero bene, edito per Fazi Editori. Il romanzo è il primo volume della serie di Le stelle di Noss Head e vi diamo la possibilità di vincere due copie cartacee per potervi fare voi stessi una vostra idea. Se vi foste persi la prima tappa, vi consiglio di recuperare immediatamente cliccando qui troverete anche tutte le informazioni per il giveaway.

LE TAPPE


Titolo: Vertigine (Le stelle di Noss Head #1)
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2016
Autrice: Sophie Jomain
Editore: Fazi Editore
Collana: LainYa 
Prezzo: 13,50 €
Pagine: 300
Trama: La protagonista è Hannah, diciottenne parigina di origine scozzese, cittadina e sveglia, intelligente e spensierata, a cui ogni lettrice si affezionerà subito. Il racconto inizia quando i genitori la costringono ad andare in Scozia per le vacanze, come tutti gli anni. Lì l’aspetta la nonna, personaggio affascinante dal passato misterioso. Hannah non tarda a ritrovare i vecchi amici e farsene di nuovi. Ma fin dal suo arrivo un incontro la turba profondamente, e inizia quella che sembra una vera e propria favola d’amore. Ma questa travolgente storia, da favola si trasformerà presto in incubo, e aprirà le porte del fantastico. Lui, l’attraente Leith, bello e dannato, è un lupo mannaro: il loro destino è segnato, Hannah entrerà in un altro mondo e il lettore non potrà più smettere di seguirla. Una trama appassionante unita a una scrittura ipnotica, che vibra delle scoperte delle prime passioni. Un gioco di suspense magistrale che si sviluppa in un’ambientazione unica, in cui la natura in tutte le sue forme più estreme si mescola con il fascino della metropoli.
Qual è il miglior modo di iniziare a conoscere un libro se non quello di sfogliarlo?! Eccomi, sono qui proprio per questo. Vi darò infatti la possibilità di sbirciare tra le pagine condividendo con voi l'incipit di questo romanzo di prossima pubblicazione. Siete contenti?

L'INCIPIT

«Di notte e sotto la pioggia battente li distinguevo appena, ma sapevo che avrei assistito a una violenza senza precedenti. In piedi, l’uno di fronte all’altro, erano pronti ad affrontarsi. Per me.
Con un ultimo sforzo, riuscii ad alzarmi e ad appoggiarmi al muro.
Non li perdevo di vista e trattenevo il fiato. Stava per succedere qualcosa.
La pressione sui polmoni. Il brusio nelle orecchie. Il bruciore negli occhi. Tutto il mio corpo era scosso dai brividi. Non vedevo più niente, non sentivo più niente. Stavo per sprofondare in abissi oscuri e senza fine.
Prima di accasciarmi sulla terra fredda e umida, in uno stato di semicoscienza, ebbi il tempo di capire che cosa mi stava capitando, e perché.
Si stava trasformando.
Ora».

Uno

Da: Me
A: Sissi

Siamo bloccati nel traffico, sulla A1, e, come puoi immaginare, questa mattina sono proprio girata male. Non riesco ancora a credere che i miei mi abbiano incastrata. No, ma davvero... Passerò il mio compleanno a Wick. Wick!
Ti confesso che non è che non sia contenta di rivedere la nonna, sai quanto le voglio bene, ma per i miei diciott’anni non avevo certo previsto una festicciola tra le mucche scozzesi! Inoltre, non è più come prima: da quando è cieca usciamo molto meno, e non posso passare tutte le vacanze davanti al camino! Forse la Scozia è il più bel posto del mondo, ma non per due mesi. Tutto qui.
Immagino che tu vada come sempre in Costa Azzurra, vero? Uffa, io non potrò neanche mettere il sedere in acqua talmente ci si congela.
Dai, non preoccuparti, sopravviverò... almeno credo.
Ti devo lasciare, siamo arrivati all’aeroporto. Ti scriverò da Wick.
La tua cara amica disperata,
Hannah

P.S.: Ricordati di telefonarmi per dirmi i risultati dell’esame di maturità.

Il post di oggi è terminato! Spero di avervi incuriosito e vi invito a seguire tutto il BlogTour, vi ricordo ancora che la prossima tappa si terrà il 1 Febbraio sul blog La Fenice Book.

Un bacio,
Giò

20 gennaio 2016

Recensione in anteprima "La notte che ho dipinto il cielo" di Estelle Laure

Buon pomeriggio miei bellissimi lettori.
L'influenza credeva di poter aver la meglio su di me, ma invece vinco io riuscendo a postare. Sono davvero contenta di poter essere qui, oggi, a parlarvi di questo libro in anteprima. Era tanto che desideravo parlarvene, raccontarvi dell'evento in cui sono stata coinvolta che mi ha portato, poi, ad avere questo piccolo gioiellino tra le mani, ma per questo penso ci sarà tempo in un altro post. Sicuramente vi sarete accorti che sulla pagina della DeAgostini Young Adult sono stati lanciati alcuni segnali di prossime pubblicazioni succulente, ma non conoscevate ancora i titoli, le trame e tutti i dettagli che vi possono portare ad amare un libro prima ancora di averlo letto. Partiamo dall'inizio però, il libro di cui vi parlerò a breve si intitola La notte che ho dipinto il cielo ed è l'esordio di Estelle Laure. A lettura ultimata posso dire senza ombra di dubbio che amo già solo il suo titolo, la trovo una scelta azzeccata e dolcissima ma non vi voglio togliere il piacere di scoprire da soli come esso sia nato.

Una storia romantica, commovente, inaspettata, dolorosa
e piena di speranza.
Come la vita, come l’amore.
Come tutti i colori del cielo.

Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autrice: Estelle Laure
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: prossimamente
Acquista qui
Trama: Per Lucille, diciassette anni e una passione per l'arte, l'amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo. Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n'è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l'una dall'altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l'amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un'altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L'unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi.


L'autrice: Estelle Laure è laureata in discipline dello spettacolo e si è specializzata in scrittura creativa per bambini e ragazzi al Vermont College of Fine Arts. Grande appassionata di Kurt Vonnegut, crede nell'amore, nella magia e nella capacità di affrontare verità scomode. Vive a Taos, nel New Mexico, con i suoi due figli. La notte che ho dipinto il cielo è il suo sorprendente romanzo d'esordio.

«Una giornata perfetta è proprio quello che mi ci voleva e tu me l'hai regalata. Mi hai detto che ho delle orecchie pericolose. Mi hai comprato un panino. Mi hai chiesto come stavo. Mi hai sfiorato di nuovo il braccio, e per tre minuti ho pensato fossi innamorato di me.»

Ho capito che avrei amato questo romanzo nell'esatto momento in cui ho guardato negli occhi l'autrice e l'ho sentita parlare della sua creatura. Era visibilmente emozionata nel vedere tutti noi blogger interessati e vogliosi di leggere ciò che ci aveva donato. Mi è bastato questo. Forse l'avrete già capito, ma spesso mi capita di avere un rapporto speciale con i libri, a pelle riesco a percepire quale riuscirà a donarmi emozioni particolari e uniche. La notte che mi ha dipinto il cielo è riuscito proprio a darmi questa sensazione e la cosa più meravigliosa che poteva capitare è stata veder realizzata la mia aspettativa. Sarò schietta e andrò dritta al punto senza troppi giri di parole: ho amato questo romanzo, tanto. Mi trovavo in una situazione in cui rischiavo di bloccarmi, di nuovo, e necessitavo di quella storia che ti coinvolge completamente tanto da diventare tua. Ecco cosa è successo leggendo questo libro, un piccolo gioiellino, una perla rara che si va a piazzare subito della mia Top Ten del 2016.
Per tutta la lettura sono stata combattuta per decidere come gestire la lettura, una parte di me avrebbe voluto divorare tutte le pagine mentre l'altra avrebbe voluto protrarla il più a lungo possibile per gustare pienamente ogni singolo momento, ogni singola frase. Io ho cercato di fare un po' entrambe le cose e alla fine era impossibile non lasciarsi trasportare dalle pagine che scorrevano una dietro l'altra. In questo l'autrice è stata davvero brava. Ciò che ho percepito io de La notte che ho dipinto il cielo è che si tratta di un romanzo che, se non proprio tutti, almeno la maggior parte delle persone dovrebbero leggere perché si tratta di poesia pura che sa di vita vera, quella stessa vita che nel dolore e nella difficoltà può riservarti delle sorprese. Questo è senza dubbio il punto forte del romanzo, sicuramente il fattore che più ha colpito il mio cuore. Un altro aspetto che mi ha colpito molto, lasciandomi qualche minuto a fissare il vuoto come alla ricerca di qualcosa, è stato il finale. Sicuramente non è quello che uno si poteva aspettare, sicuramente è quello che avrei voluto veder più ampliato ma mi ha colpito perché brusco come a volte la vita vera appare e nello stesso tempo è come se si fosse lasciato dello spazio al lettore per far andare a briglia sciolta l'immaginazione.
La vita di Lucille ha deciso di complicarsi tutta insieme. La madre, con la scusa di necessitare un periodo di pausa, lascia Lucille, con la promessa di tornare per l'inizio della scuola, da sola con il compito di badare a Wrenny la sua sorellina. Wren insieme ad Eden, la sua migliore amica, è tutto ciò che conta e tutto ciò che resta nella vita di Lucille. Non basta di certo un bigliettino con cento dollari per sistemare tutto quando iniziano ad arrivare le prime bollette da pagare e le scorte di cibo si stanno esaurendo. Non è semplice nemmeno continuare la propria routine fingendo che niente sia cambiato, mantenendo il segreto con tutti per evitare l'arrivo e l'intervento dei servizi sociali. Lucille non può rischiare di perdere l'unica cosa che davvero conta nella sua vita, Wren. Ma lei sa tutto, Eden non permetterebbe mai che succedesse qualcosa alla sua Lucille. Eden, capelli rossi e giubbino di pelle è da sempre la spalla di Lu. E poi c'è lui, Digby, il fratello gemello di cui Lucille si è innamorata che purtroppo è fidanzatissimo e questo non è certamente il momento giusto per pensare a queste cose. La vita deve andare avanti, nonostante la normalità sia sparita da quando una notte il padre se n'è andato, e per farlo Lucille, con l'aiuto di Eden, mette in atto un piano per affrontare il futuro prossimo: cercare un lavoro, mantenere il segreto e ricordarsi di sorridere.
Lucille si prende l'impegno di essere coraggiosa, sostituire la madre per difendere Wrenny, la sua ragione di vita. Lucille però ha diciassette anni e non sempre facile comprendere tutto ciò che accade e fare le scelte giuste. Non è semplice comprendere il dolore che può provare la piccola Wren mascherato per bene dietro la sua gioia e voglia di vivere. Wren, così piccola ma nello stesso tempo così grande, è uno dei personaggi più riusciti, uno dei miei preferiti. Impossibile non amarla, saprà farvi rimaner con gli occhi sbarrati per la crescita che compierà entro la fine del romanzo. Lucille è la voce narrante di questa storia, che è strutturata a capitoli come fosse un diario mantenendo sempre un'ottima scorrevolezza. Questo aspetto aiuta moltissimo il lettore ad entrare nella sua testa e a comprendere le sue scelte. L'ho ammirata per la sua forza e coraggio e l'ho capita per il suo amore verso Wren. Come avrete già capito quindi in questo romanzo vi è poco spazio per la figura dell'adulto, è Lucille stessa a dover compiere questo salto dalla fase di adolescente, riuscendo poi a capire che gli adulti non sono perfetti, hanno debolezze come i ragazzi. È bello, poi, constatare che non si è mai soli davvero. Ecco così che le colleghe del lavoro cercano di darle una mano, arrivano poi degli aiuti misteriosi di gente che le riempe la dispensa e le pota il giardino e poi non bisogna dimenticare la presenza di Eden e Digby, che saprà conquistarvi con i suoi modi gentili. Questi sono piccoli gesti di magia che dimostrano i lati positivi della vita e penso siano davvero dei messaggi positivi da mandare ai lettori. Non vi dirò di più, rischierei di rovinarvi la lettura. Leggetelo, godete delle sue pagine e amatelo. Questo si è rivelato un esordio davvero promettete, che spero venga riconfermato con altri bei libri perché è questo di cui si ha bisogno.

Il mio consiglio musicale: Laura Pausini - Mi Tengo


Libro, adottami!

Spero di avervi incuriosito, pensate di leggere questo libro?
Un bacio,
Giò

12 gennaio 2016

Top Ten Tuesday #5: Dieci libri usciti nel 2015 che avrei voluto comprare/leggere


Buon pomeriggio miei bellissimi lettori!
Oggi porto qui sul blog una nuova Top Ten. Mi sono sentita particolarmente ispirata dal tema scelto da The Broke and the Bookish perché mi capita così spesso di desiderare di leggere un libro che poi principalmente per la mancanza di tempo e per la mia lentezza non riesco a portare a termine come obiettivo. La traccia di oggi, quindi, era perfetta per me: i dieci libri usciti nel 2015 che avrei voluto leggere. Siccome penso i titoli supererebbero la decina, dovrò scegliere in base a quelli che volevo leggere maggiormente e quelli che mi vengono in mente ora.

  • Rebel, il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton: questo romanzo mi ha mandato in trip prima ancora che uscisse. Ne ero ossessionata e dopo aver letto Il dominio del fuoco ancor di più, ma per un motivo o l'altro non sono ancora riuscita a leggerlo ma so che sarà una delle mie prossime letture.
  • Talon di Julie Kagawa: non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma questo romanzo è stato acclamato qui in Italia così tanto prima che uscisse che mi ha incuriosito. E poi se ci penso non ho mai letto nulla sui draghi, quindi potrebbe essere un'esperienza interessante.

  • Reflections di Kasie West: mi ha colpito quando ancora lo conoscevo solamente con il titolo originale, Pivont Point, sicuramente mi ci ero imbattuta su qualche blog e poi su goodreads. Doveva essere mio. Lo scorso anno, però, l'ha letto mia sorella e gli è anche piaciuto, ma io non ho fatto in tempo, devo rimediare.
  • The program di Suzanne Young: invece mi è stato consigliato da un'amica blogger, Amaranth, e a me aveva incuriosito per la somiglianza che ci vedevo con Delirium e io ho amato Delirium, quindi per un ragionamento contorto nella mia testa dovevo amare anche questo.

11 gennaio 2016

Recensione "Albion, Ombre" di Bianca Marconero

Buongiorno miei bellissimi lettori!
Tornare a scrivere una recensione dopo tanto tempo non è mai facile, il lavoro si complica poi quando il libro di cui devi parlare figura nei tuoi Best of 2015 e i feelings entrano in gioco ad ogni parola o ricordo. Le coincidenze, poi, hanno voluto che questo fosse il primo libro che vi recensisco nel 2016, che sia di buon auspicio? Lo spero, in ogni caso un buon modo per iniziare. Ma, senza perderci troppo in chiacchiere, introduciamo il protagonista. Il romanzo di cui vi parlo oggi si chiama Albion Ombre ed è il secondo volume di una saga fantasy tutta italiana nata dalla penna della talentuosa (lo scrivo e lo sottolineo perché lo penso davvero!) Bianca Marconero, una delle rivelazioni del mio 2015 e forse la più importante in ambito di scrittrici italiane. Per questo, e per altri mille motivi, sono emozionata di parlarvi di questo libro che ho amato tanto, ma è giusto condividere le cose belle e Albion lo è. Per chi se lo fosse perso, e questo non è concesso, vi lascio la recensione del primo volume qui.

Titolo: Albion – Ombre (Albion #2)
Autrice: Bianca Marconero
Editore: Limited Edition
Prezzo: € 14,90
Pagine: 502
Data di pubblicazione: 29 ottobre 2015
Trama: Marco Cinquedraghi e i suoi amici hanno scoperto di essere portatori di una peculiarità genetica che si fonda nella leggenda. Sono le nuove incarnazioni di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma qual è il prezzo del loro privilegio? A cosa si deve rinunciare per guadagnarsi un destino già scritto? Marco preferisce non chiederselo. Saranno gli errori commessi e le bugie a trascinarlo in una spirale che lo obbligherà ad aprire gli occhi, mentre anche l'eredità di mago Merlino si risveglia e reclama il proprio tributo. Tra amicizie che si incrinano, amori condannati per le colpe del passato, l'ombra di una fata leggendaria e un'indagine su una morte sospetta che sembra portare a una tragica verità, i ragazzi dell'Albion College proseguono il loro cammino per diventare grandi. Ma capire cos'è la vera grandezza comporta un sacrificio che ognuno di loro dovrà affrontare da solo, per salvarsi.

«Perchè lui era la Spada, e doveva cancellare il proprio cuore per permettere a coloro che amava di ritrovarsi»

A Giorgia, e, finalmente, posso darti quello che avevo promesso: il seguito. Con quel inchiostro nero si apre il lungo cammino di una lettura che era destinata ad essere fantastica. Dopo aver apprezzato molto il primo volume ed essere rimasta affascinata dal personaggio di Samira nella novella a lei dedicata, Albion Diario di un'assassina, per me era naturale pensare che mi sarei innamorata di Ombre e così è stato. Mi sono portata dietro la sua lettura per un tempo più lungo del dovuto, ma era difficile pensare di dover salutare un così caro amico e poi non so se l'avete notato, ma Albion Ombre è un bel mattoncino che chiede attenzioni per digerire i numerosi feelings e seguire tutti i rami che si intrecciano con tanta cura. Posso dirlo, Bianca Marconero in questo è stata bravissima e lo si nota leggendo, lo sa bene chi si è affidato al fedele e-reader, le note, scusate il gioco di parole, che ha stilato impreziosendo ancor di più il libro.

5 gennaio 2016

Top Ten Tuesday #4: Dieci obiettivi per il nuovo anno


Buon pomeriggio bellissimi!
So di essere sparita, di nuovo. Ma, ehi, ci sono state le vacanze di mezzo e un mini blocco del lettore a cui fare fronte, tavolate a non finire e la dieta che ha reclamato di riprendere importanza. Forse proprio per questi motivi ho voluto che il primo post dell'anno fosse una top ten con i buoni propositi che mi sono prefissata. Quando ho visto che The Broke and the Bookish avevano scelto proprio questo come tema per la prima Top Ten Tuesdays dell'anno, ho deciso di cogliere la palla al balzo.

  • Riuscire ad essere più attiva sul blog: soprattutto nell'ultimo anno passato ho cercato di mettere in atto un miglioramento della mia persona e questo comprendeva anche ciò che ero nella blogosfera. Soprattutto dopo le vacanze estive avevo cercato di essere più presente e voglio continuare per questa strada, nonostante sul finale abbia perso momentaneamente la retta via.
  • Leggere almeno 50 libri: attraverso l'app di Goodreads e un quadernino di supporto tengo, da quando ho aperto il blog, traccia dei libri letti nell'anno in corso. Non sono mai riuscita a terminare la reading challenge, ma quest'anno mi piacerebbe davvero migliorare anche in questo con la speranza di non incappare nei blocchi del lettore. In verità, sarei già contenta se arrivassi a quota 30, ma sono masochista e sparo alto.
  • Dare più esami possibili e laurearmi: mi porto dietro da troppo tempo ormai l'iscrizione al corso di laurea di Scienze della comunicazione. Credevo, sinceramente, che ci avrei messo meno ma per tanti motivi sono ancora qui che cerco di arrivare alla fine. Per questo 2016, però, vorrei veramente vedermi laureata. Questi ultimi 6 esami sembrano uno scoglio insormontabile, ma devo farcela e posso farcela.
  • Riuscire a terminare almeno un libro in lingua: credo che almeno qualcuno di voi sappia che ho provato più volte a portare avanti il mio esperimento lettura in lingua, ma sono troppo pigra e ho paura di fallire e così finisco sempre per rimandare, ma questo 2016 voglio che sia diverso e da ricordare per i buoni propositi riusciti quindi mi impegnerò.
  • Vedere più serie tv: negli ultimi due anni, stranamente, non so cosa mi sia successo ma non mi sono fiondata come avrei voluto su serie tv nuove. Ho fatto fatica a stare al passo e mi sono ancorata su quelle che erano i miei punti fermi, ma ora che ho scoperto la mia nuova ossessione, Netflix, voglio vedere assolutamente nuove serie anche se dovrò riuscire ad organizzare bene i tempi altrimenti rischio di non rispettare i punti precedenti.
  • Vedere più adattamenti cinematografici dopo aver letto il romanzo: ultimamente avevo preso una brutta piega, ovvero vedere il film prima di aver letto il libro e questo perché come avrete capito spesso sono lenta e non riesco in tempo, ma anche in questo cercherò di migliorare. Tra l'altro ce ne sono diversi che già mi interessano.
  • Leggere più libri di autrici italiane: mi accorgo che troppo spesso finisco sempre per leggere ciò che arriva da Oltreoceano, non lo faccio apposta e non è un voler snobbare semplicemente seguo l'intuito e cerco di andare principalmente sul sicuro con ciò che mi attira. Quest'anno però ho scoperto tra le altre autrici come Bianca Marconero (che ormai venero) ed è un vero peccato non dare l'occasione ad autrici italiane che meritano.
  • Smaltire la TBR: ho una tbr list che si allunga a dismisura sempre di più, nonostante non scriva tutti quelli che davvero vorrei leggere non riesco mai a dare una grossa sforbiciata ma le cose devono cambiare. Ho la necessità di alternare libri meno recenti alle ultime pubblicazioni perché mi lascio sempre qualcosa indietro, ce la farò?
  • Credere di più in me stessa: è una cosa che mi viene spesso detta, devo credere di più nel mio potenziale e spero davvero di riuscirci, anche perché se non ci credo io perché dovrebbero farlo gli altri?
  • Continuare la dieta: voglio continuare con ciò che ho iniziato, continuare ad essere ogni giorno una persona migliore e devo farlo per me, perché ho capito che prima di tutto devo piacere a me, star bene con me stessa. Questo lavoro interiore prevede quindi anche la dieta, ma ogni tanto qualche dolcetto concedetemelo, adoro cucinare!

Ebbene sì, questi sono i miei dieci obiettivi per il 2016. Riuscirò a rispettarli? Ce la metterò tutta! Quali sono i vostri, invece? 

Un bacio,
Giò