26 febbraio 2016

Recensione "Life and Death" di Stephenie Meyer

Buon pomeriggio bellissimi!
Mi scuso, di nuovo, per aver lasciato deserto il blog ma ammetto di essermi trovata in un momento come svuotata e non avevo lo stimolo giusto per sedermi e scrivere, che poi è stato lo stesso che è successo con la lettura. A Febbraio non ho ancora terminato un romanzo e ormai siamo quasi alla fine. Forse ci sono state troppe pubblicazioni interessanti tutte insieme, ho iniziato troppi libri insieme e questo in qualche modo ha scatenato dentro un'ansia che in qualche modo mi ha bloccato. Ci sono stati gli esami, Sanremo, il disco nuovo di un'artista del cuore e sicuramente sono tutte cose che in qualche modo mi hanno allontanato momentaneamente, ma sono di nuovo qui perché è questo il mio posto. Tutta questa premessa non c'entra nulla con il libro che voglio recensirvi oggi, ma ci stava e ve la dovevo perché in qualche modo questo angolino è diventato anche vostro. 
Il libro di cui vi parlo oggi è Life and Death di Stephenie Meyer pubblicato recentemente dalla casa editrice Fazi in occasione del decimo anniversario di Twilight

Titolo: Life and Death, Twilight Reimagined
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2016
Autrice: Stephenie Meyer
Editore: Fazi/ LainYa
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 859
Trama: Nello stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti. Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina… Profondamente seducente e intriso di una suspense straordinaria, Twilight è diventato un classico moderno, ridefinendo i generi all'interno della letteratura young adult e dando vita a un vero e proprio fenomeno di culto.
 
In passato amavo rileggere i libri che conservavo nel cuore, lo facevo spesso e questo mi piaceva. Sicuramente, eccezion fatta per Harry Potter che ha il primato assoluto, tra quelli che hanno ricevuto più mie letture ci sono quelli della saga di Twilight e non mi vergogno a dirlo perché, in qualche modo, hanno fatto parte di me. Non ho mai rinnegato quel periodo né l'ho tenuto segreto a voi. Da quando ho aperto il blog i miei gusti sono cambiati, ho subito una contaminazione e ho aperto molto i miei orizzonti, questo senza dubbio ha influito molto sul non riuscire più a fare alcune riletture. Quando ho scoperto che sarebbe uscito Life and Death, in occasione del decimo anniversario di Twilight, di Stephenie Meyer ho avuto dentro di me emozioni contrastanti. Non sapevo quanto davvero desiderassi tornare a Forks e questo perché probabilmente avevo paura di rovinarmi il ricordo che conservavo, proprio perché in parte i miei gusti sono cambiati e con il tempo ho ridimensionato il sentimento che mi legava alla saga. Alla fine, però, mi sono convinta.

11 febbraio 2016

Valerio Scanu incanta l'Ariston con Finalmente Piove a Sanremo 2016


Buon pomeriggio bellissimi!
Ve l'avevo detto ieri, quindi eccomi qua. Oggi faccio uno strappo alla regola e spetto i panni di lit-blogger per parlarvi di musica. Sapete che ho sempre cercato di rendervi partecipi della mia vita, di ciò che amo e di ciò che sono e questa è senza dubbio una grossa parte del mio quotidiano da ormai tanti tanti anni. In questi mesi, da quando a Dicembre sono stati svelati i concorrenti big di Sanremo, ho preferito evitare di bombardarvi con i miei fangirlamenti sul fatto che Valerio Scanu finalmente dopo sei anni tornava su quel palco che l'ha consacrato con Per Tutte Le Volte Che. Ho preferito scrivervi ora per poter dare davvero delle notizie che potessero, spero, incuriosire anche voi.
Potete ben capire come, quest'anno più che mai, io sia stata risucchiata da tutto il sistema e stia seguendo molto da vicino la kermesse sanremese. Avrei voluto e dovuto essere presente ma non mi è stato possibile, ma questo non mi impedisce certo di parlarvi di qualcosa che mi sta veramente a cuore. La prima serata del Festival è passata per me tranquillamente, anche perché lo ammetto la mia testa era tutta concentrata nell'attesa di ieri sera quando effettivamente sarebbe stato il turno di Valerio di cantare e presentare a tutti la sua Finalmente Piove, brano scritto da Fabrizio Moro.
Valerio Scanu, in questi giorni ricchi di interviste, ha più volte spiegato come il tutto sia nato da una sfida con l'autore che ha deciso di regalargli questo brano, rimasto colpito dopo aver ascoltato la sua versione riarrangiata. Arriva sul palco dell'Ariston dopo aver intrapreso il percorso di autoproduzione con un progetto discografico ben preciso sul lungo raggio ed aver acquisito una maturità artistica ed umana. 
È inutile negare che non riponessi aspettative altissime su questo pezzo, sarei bugiarda ma se possibile Valerio è riuscito a stupirmi con un pezzo cantato elegantemente e con una rinnovata presenza scenica che denota la maturità di cui già vi parlavo. Il brano è molto riuscito e arriva dritto al cuore, entrando in testa con un ritornello subito riconoscibile e cantabile. A dimostrazione di ciò, vi posso dire che ieri al primo ascolto riuscivo già a canticchiarla ed ora mi è entrata in testa indissolubilmente e sono in completa loop. Finalmente Piove è già acquistabile su iTunes e da diverse ore ha raggiunto già la vetta della classifica per i brani più scaricati. In attesa della prima tappa del FinalmentePioveTour che si terrà a Roma il 24 aprile all'Auditorium della Conciliazione (potete già prenotare il vostro biglietto qui), subito dopo Sanremo inizierà un Instore Tour in giro per l'Italia per promuovere il nuovo disco, disponibile da domani nei negozi di dischi e in digitale.


Questa sera Valerio si esibirà, nella giornata dedicata alle cover, con il brano Io vivrò (Senza Te) di Lucio Battisti e si accompagnerà al piano. Questo è dunque il brano scelto dal cantante, per ricordare un'amica e interprete de La Maddalena mancata nel 2015. Da questa mattina si trova online anche il video ufficiale di Finalmente Piove, davvero intenso, a cui hanno preso parte Cecilia Rodriguez, sua compagna all'Isola dei Famosi, e Francesco Monte.


Il CD conterrà 13 tracce: l'omonimo singolo sanremese “Finalmente piove”, che è stato scritto da Fabrizio Moro, “La mia faccia nuova”, “Meglio”, “Un piccolissimo ricordo”, “Dentro questa stanza”, “Nutriti di me”, “Mi pervadi”, “Rinascendo”, “Aspettiamo”, “Resto così”, “L'ossessione”, “Saprai di donna” e “Io vivrò (senza te)”, cover del successo di Lucio Battisti. Otto brani su tredici portano la firma di Valerio stesso, mentre altre tre sono state scritte da Lorenzo Mastropietro, Davide Rossi e Federico Paciotti.

Non so come andrà, alla fine, questa esperienza ma comunque vada io penso sarà una vittoria, perché Valerio ha dimostrato di credere nel suo talento e nei suoi sogni e ha dimostrato di avere coraggio anche quando tutti gli voltavano le spalle ha continuato a crederci e noi con lui. Provo tanta stima e orgoglio per lui. Non potevo fare scelta migliore quel lontano 2008. Ho deciso di sposare la sua causa perché ci credo fermamente, talmente tanto da aver voluto imprimere tutto ciò sulla pelle e chi mi conosce lo sa bene. Per cui faccio il mio in bocca al lupo all'artista del mio cuore, perché forse le cose stanno davvero cambiando. Forse le barriere dei pregiudizi si stanno iniziando ad abbattere e tutto ciò solo esclusivamente con il talento e l'amore per la musica.

Spero di aver smosso qualcosa dentro di voi per convincervi a dargli una chance anche solo di un ascolto.
Un bacio,
Giò

10 febbraio 2016

WWW Wednesdays #50


Buon pomeriggio bellissimi!
Come state? Io ho passato una notte insonne dopo essermi attardata a guardare la prima puntata di Sanremo, ma questa sera mi accompagnerà tutta un'altra atmosfera ed emozione. Non so nemmeno come sto riuscendo a scrivere questo post. Dovete capire che la mia testa di fangirl è completamente andata e tutto ciò che riesco a fare è aggiornare in modo ossessivo compulsivo Twitter per cogliere ogni minima notizia. Che ci posso fare? Sono così e ci tenevo a mostrarvi a voi per ciò che sono. Domani ovviamente non potrete perdervi un post più preciso e capirete perché ho aspettato tanto. Oggi comunque è mercoledì ed è tempo di WWW Wednesdays, cercherò di aggiornarvi sulle mie ultime letture.

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Mi sono ritrovata in un periodo in cui avevo poco tempo per leggere e forse anche poca testa per farlo ma ad avere nello stesso tempo voglia di leggerne troppi tutti insieme senza saper decidere da cosa iniziare. Ed è così che sono finita per iniziare tre libri quasi in contemporanea. Ho iniziato Lo Hobbit di Tolkien che mi è stato regalato a Natale da mia sorella, che però ora ho messo momentaneamente da parte perché dovevo dare priorità ad altro ma lo continuerò presto. In occasione della presentazione del libro a Torino di venerdì scorso ho iniziato anche Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali che sicuramente conoscerete come blogger de Il libro che pulsa. Mi piace l'idea che il libro sia ambientato nella mia Torino, ve ne parlerò meglio presto nella recensione. Da qualche giorno poi ho iniziato anche Rebel, il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton in buddy read con Claudia, lettura che morivo dalla voglia di fare.

8 febbraio 2016

Recensione "Let it snow" di John Green

Buongiorno bellissimi!
Questa recensione doveva arrivare secoli fa, ne sono consapevoli ma non ci sono riuscita prima per tanti motivi. Avrete notato ultimamente che sono scomparsa dalla blogosfera, ma con gli esami da preparare era impossibile riuscire ad essere attiva. Questo però non è tutto, non avevo ancora scritto nulla a proposito di Let it snow perché era difficile parlare di un libro su cui avevo riversato aspettative alte che sono state spazzate via durante la lettura e che per di più hanno quasi rischiato di farmi bloccare. Penso di essere stata anche gentile con la valutazione in stelline e a dirla tutta non so nemmeno bene come impostare questa recensione.

Titolo: Let it snow, innamorarsi sotto la neve
Autori: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Data di pubblicazione: 12 Novembre 2015
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16,50 €
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Trama: È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.

Let it snow è una raccolta di tre racconti con un filo conduttore che attraverso personaggi comuni propone le vicende della vigilia di Natale a Gracetown. Senza dubbio la penna che ha portato i riflettori maggiori su questo romanzo è John Green, anche la sottoscritta ci era cascata leggendo il suo nome. Gli altri due racconti sono stati scritti invece dalle autrici Maureen Johnson e Lauren Myracle. Credevo che in questo romanzo avrei potuto trovare uno spirito natalizio predominante con quella magia che da esso dovrebbe scaturire, ma non è stato proprio così. Cercavo qualcosa che mi catturasse in un modo unico ma anche non è successo, anzi confesso che per tutta la durata della lettura ho faticato ad andare avanti tant'è che non ho terminato l'ultimo racconto, lo ammetto. È stato più forte di me. L'interesse stava scemando  sempre di più e rischiavo di prendermi il classico blocco del lettore e ho voluto evitare che succedesse. 
Nel primo racconto, Jubilee Express, di Maureen Johnson la protagonista è una ragazza con un nome strambo, Jubilee, scelto dai genitori per il loro amore incondizionato verso i pezzi del Villaggio di Natale. Proprio per uno di quei pezzi i genitori saranno costretti a passare la vigilia di Natale in carcere a causa di tafferugli, in cui sono rimasti coinvolti, scoppiati alla vendita di alcuni pezzi ad edizione limitata. Jubilee si ritrova così successivamente bloccata sul treno con delle cheerleader in una bufera di neve e rifugiatasi in una Waffle House troverà la compagnia di Stuart. Con il senno di poi posso dire che, per quanto bizzarro sia, questo è stato il racconto che ho preferito perché è stato l'unico in cui ho respirato un minimo di spirito natalizio. Non nego che ci siano dei contro riflettendo sui comportamenti di Jubilee ma è quello che ho sentito più vicino.