22 giugno 2017

[Blogtour] L'ULTIMA NOTTE AL MONDO di Bianca Marconero ● Intervista all'autrice (Letterwoman show #10)


Buongiorno bellissimi, come state?
Oggi sono veramente euforica perché dopo il concerto di ieri sera di Tiziano Ferro, che è stato fenomenale sopra ogni mia aspettativa, oggi non potevo non parlarvi che del nuovo romanzo di Bianca Marconero, L'ultima notte al mondo che uscirà per Newton Compton il 29 giugno. Ringrazio ancora molto Maria Cristina di Chronicles of a bookaholic per avermi coinvolto in questa meravigliosa iniziativa. Adoro Bianca e non potevo proprio lasciarmi scappare l'occasione di partecipare al Blogtour dedicato al suo nuovo romanzo. Chi mi conosce da tempo sa che quando riesco mi piace portare qui sul blog interviste ad autrici che ho amato attraverso la mia rubrica Letterwoman Show, desideravo fare questa intervista da molto tempo ecco perché ho deciso di portarvi oggi l'intervista all'autrice. Andiamo a conoscere meglio Bianca Marconero. 

Titolo: L'ultima notte al mondo
Autrice: Bianca Marconero
Editore: Newton Comtpon Editori
Data di pubblicazione: 29 Giugno 2017
Pagine: 350 

Trama: Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro dove potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…


Ciao Bianca! È un vero piacere ospitarti nel mio salottino per un’intervista. Aspettavo questo momento da molto tempo. Sei pronta?

Pronta e felice di essere qui.

Come e da dove è nata l’idea del tuo pseudonimo?

Bianca  è il nome di mia figlia mentre Marco Nero è il nome di mio figlio. I loro nomi in realtà dovevano essere Bianca e  Nero, ma  abbiamo preferito dare a Nero un nome-rifugio, nel caso Nero non fosse di suo gusto. Scegliere nomi è, comunque la si guardi, un'imposizione. Se imponi Nero,  a un bambino,  devi dargli una exit strategy.

Quando hai capito che scrivere era la tua strada, la tua passione? Perché scrivi?

La prima cosa che ho scritto era un traccia per uno spettacolo teatrale, in terza elementare. Quindi posso affermare di scrivere da sempre. Sul fatto che sia la mia "strada", vorrei fare una distinzione tra mestiere e prassi, se mi passi il termine.  Fatico a considerare la scrittura come una "strada professionale",  non ci riesco. So che in parte lo è, ma non mi posso dire del tutto rassegnata. Eppure  so per certo che la scrittura, come pratica,  fa parte del mio modo di stare al mondo. È ciò che mi serve per sistemare i pensieri e galleggiare nella vita.

Quali sono le cose che ami e odi di più del tuo lavoro?

Amo la scrittura in sé, che è totalizzante. Quando arrivano i personaggi e presti loro la tua testa è un gioco di simulazione senza pari. Revisionare è, al contrario, terribile.

Chi è e cosa fa Bianca Marconero quando smette i panni dell'autrice?

Nell'ultimo anno non ho mai smesso i panni dell'autrice, perché ho scritto un sacco, a testa bassa. Su questo mio scrivere forsennato si è inserito il resto della vita, il marito, i suoi bellissimi progetti, le nostre passioni, i figli, gli affetti.

Cosa dicono i tuoi figli della loro mamma-autrice?

Bianca, che è una creatura meravigliosamente cinica, non smette di prendermi in giro. Come molte persone intelligenti è anche piuttosto divertente. Marco invece vuole capire. Ultimamente faceva un sacco di domande su come si creano i libri.  Lui è un tipo che immagazzina, elabora e quando ha tutti gli elementi sparisce  in camera sua.  L'ha fatto anche la settimana scorsa, e  dopo un'ora mi ha presentato il suo "manuale sui giocattoli che possiedono le ruote". Aveva disegnato copertina, quarta di copertina, con tanto di biografia. Poi aveva preparato le illustrazioni per gli interni: un camion,   un carrarmato, un monopattino, perfino un monociclo. Lui è uno che scompone, studia i pezzi, e ricompone. Ha imparato a leggere senza che nessuno se ne accorgesse.

Quali sono i tuoi must read? Mentre qual è il libro che più hai amato nell'ultimo anno?

La coscienza di Zeno, La storia infinita e David Copperfield.  Sulle letture dell'ultimo anno ho davvero l'imbarazzo della scelta. Mi vengono in mente Murgia, Cognetti, Genovesi, tutti a pari merito. Ma se dovessi sbilanciarmi sul mio libro dell'anno,  immagino che sarà la tetralogia della Ferrante. Sono a metà della saga, ma non vedo come tanta bellezza possa essere superata!

Quali sono gli autori o i libri che ti hanno cambiata e maturata, rendendoti ciò che tutti noi conosciamo come scrittrice?

Quelli che ho ascoltato con maggior  attenzione, i miei interlocutori a distanza, sono grandi autori. Capiscimi, questo non significa che pensi di emularli, so di essere una mela che rotola molto lontano dal suo albero,  ma resta il mio albero e, loro, i miei riferimenti. In particolare Pirandello, Svevo, Tozzi, Calvino,  ma anche Rodari e Dahal.

Dimmi cinque stranezze di te!

Parlo da sola, spio le conversazioni altrui (non in modo maniacale, solo se avvengono vicino a me e i protagonisti non si curano di abbassare il tono), in libreria do consigli a tutti. Non dico mai a nessuno che scrivo. Cammino leggendo, cosa che, forse,  mi porterà ad essere investita. Prima o poi.

Oltre alla lettura, sei appassionata anche di serie tv? Se sì, qual è la tua preferita?

Mi piace la televisione, le riconosco una crescita qualitativa impressionante. Ma preferisco ancora il cinema. Se proprio dovessi citare un serie che mi ha colpito, direi "the young pope" che, in fin dei conti, più che una serie Tv  è un film di dieci ore.

Qual'è il tuo film preferito?

Apollo XIII

Se avessi l'opportunità, chi vorresti incontrare e perché?

John Williams, il compositore che ha segnato l'immaginario sonoro della mia generazione. Stavo per prendere un aereo per Los Angeles per assistere a un suo concerto. Non è andata.

Segui una determinata routine quando scrivi e crei una nuova storia? Hai qualche rito che svolgi sempre?

Credo che avvenga sempre nello stesso modo. Si parte da esperienze reali che suggeriscono una storia. Esempio "ragazzo che non sa cosa vuole dalla vita, lo impara a sue spese". Quindi, a seguire, si visualizza il ragazzo. Si cerca  di capire chi è, chi sono i suoi amici, con che lingua si esprime.
Ma a conti fatti si ruba dalla realtà, non si inventa nulla. Quando hai i personaggi, e la voce narrativa, cerchi di immaginare il finale. Magari te ne tieni un paio a disposizione. Quindi metti i personaggi davanti alla vita e vedi cosa fanno. Perché la maggior parte del processo creativo non è costruito, è una sorta di rivelazione. Scopri la storia insieme ai personaggi. Che spesso fanno quello che vogliono.

Molti lettori ti hanno conosciuto con la serie di Albion, com’è nato questo progetto?

Ero in un periodo triste e pregno di suggestioni arturiane. Stavo leggendo molto sull'argomento, e quindi avevo voglia di trovare un plot che riprendesse il ciclo bretone. Volevo scrivere un romanzo  che parlasse di identità europea e il sostrato valoriale del ciclo bretone mi sembrava fosse una sorta di matrice culturale. Poi è arrivato Marco Cinquedraghi, un improbabile legante della trama, un riluttante ispiratore di imprese. Un personaggio da mettere alla prova, fino allo sfinimento, mio e suo.  Per me è stato un incontro davvero fortunato. È il personaggio che mi ha dato di più.

Hai voglia di descrivere brevemente il tuo nuovo romanzo a chi ancora non lo conosce?

È la storia di una amore risoluto e assoluto. Un colpo di fulmine, unilaterale, che porta il protagonista, Marco,  a legarsi a Marianna. Dopo una lunga fase di amore-odio vissuta senza farsi avanti con la ragazza, Marco arriva al punto di sacrificarsi, per così dire, pur di garantire la serenità di Marianna. Questo l'antefatto del prequel che si intitola "Ed ero contentissimo". Ne "L'ultima notte al mondo", che è raccontato con PoV alternato si inserisce la voce di Marianna. E il libro diventa non solo la storia dell'amore di Marco, ma la storia di come Marianna si innamora di lui.

Cosa consiglieresti di ascoltare durante la lettura de L’ultima notte al mondo?

Tiziano Ferro. Sembra scontato, ma non c'è altro che si possa ascoltare.

Che rapporto hai con la musica e in particolare con Tiziano Ferro e quanto importante è stato per la stesura del tuo nuovo romanzo, novella compresa?

È sempre difficile parlare di ciò che ci piace senza sembrare degli stalker invasati. La verità è che questi libri li ho creati in simbiosi con le sue canzoni.  Non sono omaggi, ma storie nate dalla suggestione dei suoi pezzi.

Perché hai voluto chiamare il tuo romanzo L'ultima notte al mondo?

Sul brano "L'ultima notte al mondo" e, in particolare, sulla strofa che risponde, implicitamente, alla domanda "con chi passeresti l'ultima notte al mondo", ho costruito la progressione della storia di Marco e Marianna. Ciò che Marco sa da quando aveva tredici anni e ciò che Marianna scopre nel corso della storia è che l'ultima notte al mondo loro la passerebbero insieme.

Come sono nati i personaggi di Marco e Marianna?

Per antitesi. A Marco serviva Marianna per essere Marco, e viceversa.

A quale personaggio sei maggiormente legata?

Marco Cinquedraghi. Sempre.

Qual'è la tua scena preferita di L’ultima notte al mondo? E di Albion?

La scena preferita di Albion sarà sempre il dialogo tra Marco e Angus in Ombre, nel capitolo 73 "ego te absolvo". Un dialogo costruito su penombre e compromessi, su uomini che si arrogano il diritto di assolvere. E su persone che diventano giudici inflessibili di se stessi. Marco in questo capitolo mi mette i brividi.  L'ultima Notte al mondo contiene un momento molto carino, in Piazza Maggiore, una telefonata. Di più non dico.

Immaginati in un'isola deserta. Puoi portare con te solamente tre oggetti. Quali sono?

Un coltello, un telo impermeabile, una corda. Sono una persona pratica.

Nel corso della tua carriera hai avuto modo di addentrarti in più generi. In quale ti senti maggiormente te stessa?

L'Urban Fantasy. Il fantastico, in generale, credo sia il genere più difficile e di maggior soddisfazione.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Ci puoi svelare qualcosa?

Ho altri tre libri opzionati con Newton Compton. Tre storie d'amore.  Se  verranno pubblicati con l'ordine di consegna avremo una storia d'amore tra una ragazza matta e un principe dei ghiacci, sullo sfondo dei concorsi ippici; a seguire, una storia di un amore sensuale e malatissimo tra un ragazzo e una ragazza che, causa matrimonio dei genitori, si ritrovano sotto lo stesso tetto; infine la storia di un programmatore super razionale tutto di un pezzo e di una modella dislessica. E qui la finiamo con i romance.  Poi c'è Albion. Nel momento in cui chiacchiero con te sono ancora in cerca di un modo per completare la saga. Il giorno che lo troverò sentirete il mio urlo di gioia in tutta Italia.

Hai qualche consiglio per aspiranti scrittori?

Divertitevi e siate sinceri. Ascoltate tutti, ma date retta a pochi. Non  cedete alla tentazione di pensare di essere bravo quanto affermano i vostri sostenitori e neppure di essere il disastro che affermano i vostri detrattori. Successo e insuccesso sono due impostori. Non avete alcun bisogno di misurarvi, il punto a cui siete non è rilevante, ma lo è la vostra tensione verso il miglioramento. Leggete  tantissimo, tutti i giorni, e leggete bene. Se siete alle prese con un libro che potreste aver scritto voi, chiudetelo e passate ad altro. Ascoltate le persone e vivete nel mondo. Lì ci sono tutte le storie che vi servono.

È stato un vero piacere ospitarti, ti faccio il mio speciale in bocca al lupo per questo romanzo e per Albion che spero possa tornare presto a deliziarci.

Grazie, grazie davvero. Mi sono divertita un sacco <3 E per Albion, la ricerca di un Editore continua. Per me è un po' come cercare la via di casa.

Spero che l'intervista vi sia piaciuta, perché sinceramente penso sia la migliore che io abbia mai fatto e se ancora ce ne fosse bisogno è stato dimostrato di fronte a che autrice ci troviamo davanti. E poi, dopo aver ascoltato quelle canzoni live, mi ha messo una carica assurda nei confronti del libro. Dovete assolutamente ascoltare Tiziano durante la lettura, sarà tutta un'altra esperienza, un po' come fu per Forse un giorno della Hoover, se l'avete letto.

Vi lascio il calendario con le altre tappe:


Per questo speciale Blogtour abbiamo pensato a dei premi altrettanto speciali che spero apprezziate. Per il primo classificato, una copia ebook del romanzo e un biglietto per una data del tour di Tiziano Ferro (P.S. Il giveaway finisce il 30 giugno, quindi le date utilizzabili sono quelle successive a questa data). Per il secondo classificato, una copia cartacea del romanzo.


Le regole per partecipare sono:

- Essere Lettori Fissi 
- Mettere "mi piace" alla pagina FB di Bianca Marconero
- Mettere "mi piace" alla pagina FB di Newton Compton Editori
- lasciare un indirizzo email valido
- Mettere "mi piace" alle pagine FB dei blog partecipanti (facoltativo)
- commentare tutte le tappe (facoltativo)
- condividere l'evento taggando 2 amici (facoltativo)  

Mi raccomando, seguite le regole. È importante che lo facciate, noi controlleremo che siate effettivamente iscritti ai lettori fissi dei nostri blog e che i commenti siano sensati e non fatti solo per avere il premio. Va da sé che il Blogtour va seguito veramente, se non trovate le tappe sui blog è perché ancora non sono uscite e c'è un calendario da rispettare. 



Il prossimo appuntamento sarà sul blog We found wonderland in books

Un bacio,
Giò

19 commenti:

  1. Mi è piaciuta tanto questa intervista. Bello il modo in cui è nato lo pseudonimo. Ho letto con tanta attenzione la parte dedicata ai prossimi libri in programma con la Newton Compton, sembrano tutti bellissimi e proprio nelle mie corde. 😍

    Compilato il form con tutte le informazioni richieste, se i vari like alle pagine Facebook non si vedono, so che purtroppo è un inconveniente che puo capitare, mostro gli screenshot.
    Indirizzo e-mail: hotstorm403@gmail.com

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  2. Come si fa a diventare lettore fisso del vostro blog?😮

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    1. Nella barra laterale c'è scritto lettori fissi basta cliccare su segui. Non per fare polemica, nel post parlavo di commenti sensati e ovviamente scrivere solamente partecipo non lo è considerato per me.

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  3. Per antitesi. A Marco serviva Marianna per essere Marco, e viceversa.
    è bella questa risposta e da qui si capisce perfettamente cosa scatta nelle mente delle scrittrici.. puoi immaginare un personaggio, ma devi trovare il suo degno compagno, altrimenti un libro non va avanti... bellissima tappa! condiviso qui https://www.facebook.com/eloisa23/posts/10213299759918900

    lettrice fissa eleonora magnotta <3

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  4. Che carina la cosa di dare ai figli i nomi opposti. Bell'intervista, grazie ;)
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  5. Bellissime domande 💙
    Soprattutto quella sulle sue stranezze, molto divertente!
    Io adoro le interviste!

    Lettori fissi: Rosy Palazzo
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Facebook: Rosy Palazzo

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=914076442077421&id=100004252210765

    Grazie mille per l'opportunità!

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  6. Bellissima intervista ❤
    Si percepisce la dolcezza di quest'autrice ❤
    Non sapevo che il suo pseudonimo fossero i nomi dei suoi figli, che dolce ❤
    Davvero una bella intervista, mi ha fatto piacere scoprire questi piccoli dettagli della sua vita ❤
    Il mi augurio per lei, è che i suoi libri possano avere tanto successo, se lo merita davvero!!
    Anch'io come lei adoro Tiziano Ferro ❤
    Non vedo l'ora di leggere questo suo nuovo gioiellino... ❤

    Partecipo al BlogTour e al Giveaway <3
    Di seguito vi elenco tutte le regole che ho scrupolosamente rispettato nel form :)
    Seguo tutti i blog partecipanti al BlogTour con il nome: Elysa Pellino
    La mia email: mora_1993_@hotmail.it
    Ho il mi piace a tutte le pagine Facebook dei blog partecipanti al BlogTour + alla pagina dell'autrice " Bianca Marconero " + a quella della casa editrice " Newton Compton editori " con il nome: Elysa Pellino
    Ho condiviso questa tappa su Facebook in modalità ( PUBBLICA ) taggando la pagina del blog " Walks with Gio " + 2 amiche :)
    LINK CONDIVISIONE: https://www.facebook.com/elysa.pellino/posts/10210358301127649?pnref=story
    ( Ho commentato e condiviso le tappe precedentei, in attesa delle altre... le commenterò e condividerò tutte nel rispetto anche del vostro lavoro... capisco l'impegno che ci vuole per organizzare un BlogTour... è poi mi piace lasciare il mio pensiero su ciò che leggo ) ❤
    - Ho completato il form in tutti i suoi campi...
    Grazie per la partecipazione!!
    Buona Fortuna a Tutti ❤


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    1. Quasi dimenticavo di farti i complimenti per la grafica del tuo blog, è meravigliosa... mi trasmette pace ❤

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  7. Conosco Bianca da un po ma qiesta interveista mi ha permesso di conoscere aspetti che non conoscevo!! Non sapevo che uno dei bimbi si chiamasse Nero!!!
    Grazie Gio per questa splendida intervista e per averci fatto conoscere meglio Bianca!!!

    P.s. Marco Cinquedraghi è il mio uomo idealeeeeeeee

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    1. P.s. io fino ad adesso ho solo commentato le tappe non inserendo la mia mail perché credevo che bastasse inserire tutte le informazioni sul format che trovo di volta in volta (l'ho dovuto ricompilare un paio di volte perché mi dà discrepanza fra pc e cellulare) spero di non aver sbagliato nulla!
      Ad ogni modo il mio nome da lettrice fissa e Sofia Plata e la mia mail è s.plata9054@gmail.com

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    2. In verità se nel form da la possibilità di inserire la propria mail basta quello, solo che la gente ha il vizio di metterla sempre nel commento (anche perché si tende sempre a leggere poco e male le consegne XD).

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    3. ok allora stavo seguendo bene le regole XD ahahahahah
      complimenti ancora ragazze!!

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  8. Non partecipo perché lo leggerò comunque, ma quant'è magnifica la nostra Bianca. <3

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    1. Sempre pensato, glielo dico sempre ma è lei a non crederci XD

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  9. Sicuramente una delle migliori interviste che abbia mai letto.
    Per quanto riguarda L'ultima notte al mondo adoro il fatto che siano state delle canzoni (o meglio le canzoni di un cantante in particolare) ad ispirarlo e credo proprio, come hai suggerito anche tu, che durante la lettura ascolterò Tiziano Ferro. Stupendo il motivo per cui ha scelto proprio questo titolo per il libro (già mi sto innamorando di Marco e Marianna!)
    Bellissima la domanda sulle stranezze! Ho apprezzato tantissimo la risposta alla domanda sulla routine e il consiglio agli aspiranti scrittori, un consiglio più che valido.
    A proposito dei suoi prossimo progetti: sappiamo poco e niente della trama e io già non vedo di leggerli! Per Albion, spero che Bianca possa trovare presto un editore.

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  10. Bella iniziativa e trama Interessante incrocio le dita.

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥