16 giugno 2018

Sono tornata, per davvero! Recensione film Tuo, Simon 🌈

Buon pomeriggio a tutti!
Dopo tutti questi mesi di assenza, forse, vi farà strano leggere questo post. Non so se abbiate sentito la mia mancanza o meno, ci tenevo però a raccontarvi cosa mi sia successo in questo periodo. 
Vi avevo lasciati dicendovi che probabilmente sarei mancata un po' causa trasloco. Effettivamente poi a dicembre questo trasloco è avvenuto e fino a febbraio non ho avuto modo di avere internet, ma non è stato solamente questo a tenermi lontana. A gennaio infatti è venuto a mancare il mio amato nonnino. Ero tanto legata a lui, era una presenza fondamentale nella mia vita e la sua perdita mi ha fatto crollare un mondo di certezze addosso. Mi sono trovata così a leggere con fatica e la voglia di scrivere era anche meno. Ogni volta che ci provavo c'era sempre qualcosa poi che mi distoglieva dal farlo, forse perché mettere nero su bianco qui era come renderlo ancor più vero ed io non ero ancora pronta. Di conseguenza mi ero ributtata sulle serie tv, che mi tenevano impegnata e riuscivano a farmi svagare un po'. Per riuscire a combattere la rabbia e imparare a domare meglio le emozioni poi mi sono iscritta in palestra. Ed è lì che, salendo sulla bilancia, sono dovuta venire a patti con una nuova consapevolezza che mi è sembrata una secchiata di acqua ghiacciata ma ci sto lavorando. Sono mesi ormai che mi alleno tre volte a settimana, sono fiduciosa e ci sto credendo davvero perché ho un obiettivo da portare a termine. 
Nell'ultimo periodo ho ripreso anche a leggere con una certa costanza. Mi sto dedicando principalmente a Young adult e ho trovato cose carine che mi catturassero senza però impegnarmi troppo, perché l'ultima cosa che voglio è un nuovo blocco. Non so a quanti di voi interesserà tutto ciò, ma ho pensato fosse la cosa giusta da fare in quello che ho sempre considerato il mio posto sicuro.
Ho deciso di lasciarvi queste parole, che per me erano davvero importanti, in un post che reputo altrettanto speciale. Ho pensato spesso a quale sarebbe stato il post del mio ritorno e poi all'improvviso tutto mi è apparso più chiaro. Doveva essere lui. Il 31 maggio scorso nelle sale cinematografiche è uscito Tuo, Simon adattamento di Non so chi sei, ma io sono qui di Becky Albertalli ed io alla prima occasione mi sono fiondata a vederlo. Ho pensato fosse carino iniziare di nuovo da qui, da qualcosa che ha rappresentato molto per me. Chi mi seguiva, infatti, saprà già quanto io avessi amato questo romanzo.

La pellicola di Tuo, Simon, diretta da Greg Berlanti (sceneggiatore di Dawson's Creek, Everwood, Flash, Arrow), si presenta come la tipica teen comedy americana in cui ci viene presentato il protagonista nelle sue giornate tipo, i rapporti con i suoi amici e familiari finché non si arriva al punto di rottura con conseguenze negative dovute al fatto di essersi mostrato per ciò che in realtà non è. Ed è proprio in momento che nasce la consapevolezza e la voglia di rimediare smettendola di nascondersi dietro insicurezze e pregiudizi. Esprimendo poi se stesso viene apprezzato da tutti. Questa in breve è la struttura basic, ma chi è veramente Simon?
Simon, interpretato da Nick Robinson, è un diciassettenne come molti altri. Frequenta l'ultimo anno di liceo, ha tre migliori amici, Leah, Abby e Nick, ma nessuno di loro conosce il suo segreto. Simon è gay e non sa ancora come e a chi dirlo. Così Simon inizia a scambiarsi email con Blue, un ragazzo della sua scuola che ha il suo stesso segreto, con cui può finalmente sentirsi se stesso. Martin, un compagno di scuola, leggerà le loro email e scoprirà così il segreto di Simon e Blue e lo minaccerà di rivelarlo a tutti se non lo aiuterà a conquistare il cuore di Abby. Come supererà la tensione Simon? Riusciranno Simon e Blue finalmente a svelarsi le loro vere identità? Riuscirà Simon a fare coming out con i tuoi amici e i suoi familiari? Queste sono tutte domande a cui non voglio rispondervi per lasciare a voi la curiosità di scoprirlo. Tuo, Simon è una delle prime pellicole di teen comedy con un protagonista gay, e sebbene molti penseranno che possa essere una delle solite con un mondo molto patinato non esattamente paragonabile a quello reale e oppure ancora che non possa essere chissà quale grande capolavoro o che sia superficiale vi posso garantire che non tutte le teen comedy sono così e questa ne è un chiaro esempio. Tuo, Simon può essere vista come una pellicola di formazione dai buoni sentimenti scritte proprio per educare anche il pubblico più giovane.
In Tuo, Simon lo spettatore sarà coinvolto insieme a Simon in una sorta di indagine per cercare di scoprire chi si cela sotto l'identità di Blue. Ed qui che per un pelo non mi prendevo uno spauracchio vedendo il film perché avendo letto il libro io sapevo benissimo chi fosse in realtà Blue e per un attimo ho avuto la paura che lo avessero cambiato nel film per come questa ricerca era stata messa in scena. Ho apprezzato molto il fatto di aver dato risalto a temi importanti e più profondi con le sue scene drammatiche, come può essere per esempio quando Simon si ritrova schiacciato da una scelta che avrebbe dovuto prendere lui come e quando preferiva ma che non è stato possibile perché privato da scelte di terzi. Sempre in maniera soft, ma forse proprio nel modo giusto, si affronta la tematica del bullismo, del cyber-bullismo e del coming out che viene messo a confronto con uno ipotetico etero. La pellicola si mostra capace di arrivare dritta al target a cui è indirizzata cercando di combattere stupidi pregiudizi e in particolare si è aiutati dalla figura di Simon che non è quella convenzionale dell'omosessuale affeminato che viene messa in ridicolo molto spesso. I giovani che si approcciano alla visione di questa pellicola possono così vedere che Simon è proprio come loro, non ci sono differenze. A mio avviso un ottimo segnale di ciò è stato poter vedere in sala moltissimi ragazzi giovani, e non solo ragazze, che applaudivano ed erano felici di vedere questo film senza sentire stupidi commenti senza senso. Questo mi ha riempito proprio il cuore, perché invoglia ad aprire la mente ed è un bene che libri così speciali possano arrivare, attraverso il grande schermo, anche a chi non si sarebbe approcciato a loro in quanto non amante della lettura. Nick Robinson poi è riuscito perfettamente a dare vita al Simon che io mi ero immaginata durante la lettura, essendo capace di trasmettere empatia e tenerezza proprio come Simon, assolutamente promossa la sua interpretazione. Leah, l'amica di Simon, è interpretata invece da Katherine Langford l'Hannah Baker di 13 Reasons Why per intenderci e la sensazione è stata quella che l'attrice non sia riuscita, almeno in questa pellicola, a liberarsi del personaggio di Hannah. Si ha infatti quasi la sensazione di trovarsi dentro ad un crossover sia per battute che sarebbero uscite senza problemi dalla bocca di Hannah sia per inquadrature che sono diventate emblematiche in Tredici, come quella in cui Leah e Simon sono sdraiati sul letto testa a testa proprio come Hannah e Clay. Per di più nella pellicola abbiamo anche la presenza di Miles Heizer (Alex Standall in 13). I paragoni con Tredici escono proprio spontanei quindi e probabilmente è stata anche una mossa per voler attirare spettatori legati alla serie. Per quello che ci viene mostrato nella pellicola, volendo fare un confronto, abbiamo un atteggiamento molto diverso del corpo docenti rispetto a Tredici. Qui troviamo per esempio la professoressa di teatro con un atteggiamento molto carismatico sia nelle scene dello spettacolo teatrale sia nel momento di difendere i suoi alunni dai bulli. C'è una certa attenzione allo studente che viene rimarcata anche dalla figura del preside che per quanto goffo e un po' assurdo si impegna con Simon. Una delle cose che più ho apprezzato è stato il fatto di aver mantenuto la pellicola il più vicino possibile al libro. Ovvio, qualche licenza se la sono presa ma probabilmente è stato solo per rendere più cinematografico ma nel complesso l'ho trovato un lavoro molto ben riuscito.
Tuo, Simon si è dimostrato un film dolcissimo assolutamente da vedere e se potete magari prima di guardare il film leggete il libro che ne vale la pena. Sono questi i film che fanno bene alla società, che aiutano a combattere l'odio e i pregiudizi e che dimostrano che l'amore è amore e tutti meritano una grande storia d'amore. Forse ho parlato anche troppo ma Simon se lo meritava, è uno di quei libri che ancora a distanza di tempo custodisco gelosamente nel cuore. Se non l'avete fatto, potete leggere anche la mia recensione del libro.




Spero che questo post vi sia piaciuto e che siate felici del mio ritorno, lasciatemi un commento per condividere le vostre impressioni.
Un bacio,
Giò

6 commenti:

  1. Felicissima del tuo ritorno, Giorgia! ❤️ Purtroppo, ti capisco bene.. ciò che hai affrontato non è stato semplice, ma piano piano, credendoci sempre, riprenderai in mano la tua vita e le tue abitudini. Un bacione e bentornata!

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    1. Sono felice davvero di essere tornata! Grazie per l'affetto, vale molto per me ❤️

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  2. Bentornata Giò, anch'io ho fatto ritorno nella blogsfera solo di recente. Ti capisco benissimo e sono felice che tu abbia ritrovato nuovamente una carica positiva nella vita :)

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  3. Bentornata :)
    Mi dispiace molto per la tua perdita, ci sono passata quando morì mia nonna, e ricordo quanto fosse difficile trovare la voglia di fare le cose e quasi mi sentivo in colpa se mi divertivo. Sono felice che tu abbia trovato la forza per superare il momento peggiore :*

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  4. Bentornata!! Mi spiace tantissimo per il periodo che hai passato :( ma sono felice che pian piano tu ti stia rialzano!
    Tuo, Simon voglio proprio vederlo. Prima però leggerò il libro (che in realtà avevo iniziato, ma a causa di altri impegni ho dovuto lasciar perdere). Speriamo bene ❤️

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  5. Bentornata! Bentornata! Bentornata!
    :*

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Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥