26 ottobre 2018

Recensione "Mosquitoland" di David Arnold


Buongiorno a tutti!
Eccomi qui con una nuova recensione. Posso finalmente darvi la buona notizia che sono tornata a leggere con una certa continuità (superando anche la soglia di libri letti dello scorso anno) e di conseguenza posso tornare a parlarne con voi. Il libro di cui vi parlo oggi è Mosquitoland di David Arnold edito per Rizzoli

Titolo: Mosquitoland
Autrice: David Arnold
Casa editrice: Rizzoli
Data d'uscita: 12 giugno 2018
Pagine: 410
Prezzo: €18
Trama: All'indomani dell'inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell'unica persona che abbia mai capito - e adorato - i suoi tanti bordi affilati. È l'inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.

 
"La gente dice che la casa è dove è il cuore, ma penso che forse la casa sia il cuore" 

La prima volta che sentì nominare Mosquitoland fu durante l'intervista che feci a Estelle Laure (aka autrice di La notte che ho dipinto il cielo). Le chiesi quali fossero i suoi must read e lei mi citò tre ya del momento tra cui comparivano proprio Mosquitoland e Tuo Simon! Se mi conoscete almeno un po' sapete bene quanto io abbia amato il romanzo dell'Albertalli e per proprio per questo motivo ero già presissima da questo titolo nonostante ne sapessi veramente poco a riguardo.
La lettura di Mosquitoland, per me, non è stata veloce. Ero ancora nel limbo del blocco che stavo sconfiggendo e lo trovavo impegnativo da affrontare ma questo non era assolutamente un punto a suo sfavore anzi dimostrava quanto potenziale potesse racchiudere dentro di sé un libro del genere. Per questo motivo me lo sono trascinato dietro per un periodo più lungo di quanto avessi sperato all'inizio io. Questo però alla fine è stato un bene perché Mosquitoland è stato mio compagno di viaggio su e giù per tutta la Thailandia (che spero abbiate voglia di scoprire insieme a me in un post tutto a lei dedicato) ed è stato perfetto essendo esso stesso un romanzo on the road. Volete mettere ad avere Mary Iris Malone, aka Mim, come compagna di viaggio? Sicuro non manca un po' di pazzia e di brio.
Partiamo dall'inizio. Mim ha sedici anni, è un'adolescente piena di problemi che è stata costretta, a causa del divorzio dei suoi genitori, a lasciare la città che ha sempre chiamato casa e nello stesso tempo anche la madre. Nella sua nuova vita ci sono troppe cose che proprio non digerisce: la nuova matrigna Kathy, il rapporto conflittuale con il padre che la crede pazza e l'Abilitol che la costringe a prendere per frenare la sua personalità. Proprio per questo motivo decide di lasciare tutto e tutti per cercare di colmare quei 1500 km che la separano dalla madre e di raggiungere Cleveland.
Il suo viaggio zaino in spalla comincia a bordo di un bus per poi proseguire con altri mezzi. Già da subito Mim può capire che non sarà per niente facile arrivare al suo obiettivo ma saranno proprio tutti questi ostacoli, insieme a personalità forse ancor più pazze di lei, a permetterle di crescere. Saranno tutte esperienze fondamentali. Ciò che impareremo insieme a Mim è l'importanza del bagaglio emotivo più di quello effettivo. Assurdi e dannatamente bizzarri saranno alcuni dei compagni di viaggio di Mim e questo ha reso questo romanzo ancor più originale. Sicuramente un punto a suo favore la caratterizzazione dei personaggi, anche secondari come l'anziana Marlene e Walt, il mio preferito. Mim a prima apparenza può sembrare un personaggio difficile con cui avere a che fare, sarà per il suo stato mentale con cui imparerete ad entrare in contatto così come il suo cinismo con cui si maschera per proteggersi. Capirete però che in verità cela dentro di sé un cuore grande e una bontà d'animo non comuni. Inevitabilmente finirete per crescere insieme a Mim, imparerete tanto da questa lettura che attraverso il viaggio si fa portavoce di crescita interiore. Imparerete che non esiste la perfezione e come dice lo stregatto siamo tutti matti.
Come già vi accennavo la prosa di Mosquitoland è assolutamente innovativa e particolare e questo è quello che ha reso questo road novel veramente unico. Prosa intervallata da lettere che la protagonista scrive indirizzate ad Isabel, che scoprirete da soli di chi si tratta. Sono proprio queste lettere a permetterci di addentrare più nel dettaglio nei pensieri di Mim e a mostrarci chi sia veramente. Sicuramente non sarà facile approcciarvi a questa lettura, dovrete avere una mente aperta ad accoglierlo e solo così lo amerete davvero. Io vi assicuro che ne varrà la pena. Spero di essere riuscita a trasmettervi anche solo un briciolo di ciò che è Mosquitoland e sappiate comunque che è sempre un piacere tornare da voi, che siete la mia casa.

Il mio consiglio musicale: Ermal Meta - Dall'alba al tramonto



Libro, adottami!

Un bacio,
Giò

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per i vostri commenti, li apprezzo tantissimo, sono fonte di gioia e soddisfazione per me! Non appena possibile, risponderò a tutti e passerò a dare un'occhiata ai vostri blog :) Mi raccomando, stay tuned! A presto, Giò ♥